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Lezioni virtuali in rete per i seguaci di Al Qaeda

Scritto da Jon Boyle

PARIGI (Reuters) - Al Qaeda ha trasformato Internet in un’aula di scuola virtuale per i suoi sostenitori, e lo “sfratto” dai suoi campi scuola in Afghanistan ha accelerato il suo uso delle autostrade dell’informazione. Lo dicono alcuni esperti della sicurezza.

La rete ha giocato un ruolo chiave nella pianificazione e nel coordinamento degli attacchi dell‘11 settembre, e il movimento di Osama Bin Laden ha usato sempre di più questo strumento per reclutare, sventolare le proprie minacce, divulgare la propria propaganda, oltre che a preparare e realizzare gli attacchi.

“Internet è anche più pericoloso di quanto fosse in passato”, ha detto Rita Katz, direttrice del Site Institute, in un’intervista telefonica da Washington.

“Qualsiasi cosa tu avessi in campo d’addestramento in Afghanistan, adesso ce l’hai in rete”, dice Katz, la cui organizzazione non governativa controlla i siti dei militanti islamici e conta tra i suoi clienti il governo Usa e alcune grandi aziende del paese.

“Alcuni dei manuali pubblicati sul web, sono i veri manuali dell’Afghanistan… alcuni scritti da Saif al-Adel, una dei più ricercati comandanti di Al Qaeda che non è stato ancora catturato. E’ in cima alla lista dell’Fbi”, dice la Katz.

Un recente messaggio trovato in rete descrive nel dettaglio come usare un telefono cellulare in un attacco bomba, il metodo usato per uccidere 191 persone lo scorso marzo sui treni di Madrid.

“E’ un processo che va avanti un passo dopo l’altro, e per assicurarsi che tu abbia l’immagine, avevano un video per dimostrartelo. E’ spaventoso”, dice la Katz.

Un mese prima dell’ondata di rapimenti in Iraq e in Arabia Saudita, dice la Katz, dei manuali sono apparsi sui siti della Jihad con precise istruzioni su come rapire gli ostaggi.

Uno di quelli era stato pubblicato da Abu Hajer, che poco dopo rapirà e assassinerà l’ingegnere statunitense Paul Johnson — secondo la Katz.

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