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Ipod gratis: è tutto oro quello che luccica?

Scritto da Roberto Carminati

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Avrebbe tutte le carte in regola per rivelarsi alternativamente una bufala clamorosa o un raffinato escamotage per turlupinare qualche gonzo e subissarlo di spam/scam. Pare invece che l’offerta del sito Freeipods.com corrisponda a realtà
Un capiente Ipod da 20 Gbyte, Mini Ipod in tutta la loro gamma di colorazioni sgargianti o un buono di acquisto su Itunes del valore di 250 dollari. Questo è quel che un sito statunitense sta mettendo da qualche tempo a questa parte a disposizione dell’utenza per un valore economico che non oltrepassa lo zero assoluto.
Zero assoluto? Avete letto bene. Il sito in questione si chiama non a caso Freeipods.com, fa capo a una società di Washington dall’appellativo inequivocabile (Gratis Internet) e utilizza tecniche pubblicitarie e di marketing per molti versi originali.

iPod La strategia di Gratis Internet è semplice. Lo scopo è quello di promuovere i servizi on line dei suoi partner, fra i quali spiccano Aol, Ancestry.com, Columbia House ed Ebay, proponendoli ai navigatori in abbonamento (gratuito) a durata limitata. A ognuno degli interessati sarà poi richiesto - secondo lo schema delle catene di Sant’Antonio o delle cosiddette piramidi - di coinvolgere nella prova almeno cinque conoscenti, a propria volta disposti a scaricare programmi free trial e testarli per un certo periodo di tempo.
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Una volta scovato il quintetto dei sottoscrittori e una volta scaduto il periodo di prova del prodotto, il gioco è fatto e l’Ipod pronto per la consegna.
Il compito di Gratis Internet è quindi quello di creare traffico e interesse attorno ai programmi o alle iniziative sfornati dai suoi finanziatori, guadagnando loro nuovi clienti: se il gioco non sembra valere la candela e l’investimento pare troppo oneroso, basterà pensare che per queste stesse società l’acquisto di spazi pubblicitari televisivi (magari in prime time) potrebbe rivelarsi a lungo andare ben più impegnativo e meno soddisfacente quanto a ritorno d’immagine e fidelizzazione di nuovi acquirenti/utilizzatori.

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Un ostacolo al successo del progetto sembrava essere rappresentato dallo scetticismo di un pubblico avvezzo a guardarsi da tutto quanto rechi il termine gratis. In realtà, la società parla di circa 2.500 Ipod consegnati a giugno e soprattutto di “un milione di contatti recenti”, spinti probabilmente dal moltiplicarsi delle testimonianze favorevoli sui blog e sui forum a tema.
Buone (o addirittura ottime) sono poi le referenze di Adteractive, l’azienda di San Francisco che fa da tramite tra i padri di Freeipods e gli investitori, dividendo con lei introiti che dipendono in maniera esclusiva dall’effettiva cattura dei clienti alla causa di Ebay & co.
Gli unici dubbi vengono da quei commentatori a stelle e strisce secondo i quali l’associazione in difesa dei consumatori Better Business Bureau avrebbe già raccolto nel passato qualche lamentela sull’operato di Gratis Internet. Di quale natura ed entità, tuttavia, non è dato sapere.

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