Windows Xp Service Pack 2, un atteso debutto
Pure in seguito a una serie di rinvii, l’upgrade di casa Microsoft non è ancora disponibile per l’utenza italiana. A Redmond proseguono intanto febbrilmente le grandi manovre sul fronte della compatibilità delle applicazioni. Con qualche problemaDa quasi due settimane e dopo una serie di rinvii, il secondo Service Pack per Windows Xp fa bella mostra di sé sul sito Web di Microsoft: per bocca del presidentissimo Gates, “si tratta del più vasto aggiornamento gratuito mai sviluppato nel mondo Windows”.
Le forme di distribuzione sono molteplici, ma - a grandi linee - possono ricondursi a due differenti approcci: il primo riguarda i professionisti dell’It, che scaricano un file da quasi 300 MByte per utilizzarlo su più macchine; il secondo, gli utenti domestici e coloro che devono aggiornare un solo sistema.
Quest’ultimo metodo non è attualmente disponibile, e riduce il download necessario a meno di 100 MByte. Facile, comunque, ipotizzare lunghe attese davanti al Pc per chi non naviga a banda larga.
Per pochi giorni, Microsoft ha distribuito Xp Sp2 come upgrade critico attraverso il sistema di aggiornamento automatico Windows Update; ma ha ben presto fatto marcia indietro per venire incontro alla propria clientela aziendale: il rischio si chiama disallineamento, ovvero l’insieme di effetti difficilmente prevedibili causati da macchine con aggiornamenti non uniformi. Una situazione che potrebbe farsi estremamente pesante per realtà con centinaia o migliaia di workstation Windows Xp Professional.Le ultime indiscrezioni parlano di un Sp2 ottenibile come aggiornamento critico da Windows Update prima per gli utenti casalinghi e poi per i professionisti a partire da fine mese.
Per ora la querelle non toccherà l’Italia: Microsoft sta preparando le versioni nazionalizzate dell’applicazione e non risulta possibile installare un pacchetto già disponibile (in lingua inglese, tedesca, francese e coreana) sul proprio sistema.
Per la multinazionale il primo obiettivo è la compatibilità con le applicazioni preesistenti e a tale proposito un bollettino preliminare avverte che dopo l’installazione bisogna modificare manualmente la configurazione di alcune applicazioni: sotto accusa il firewall, che blocca senza troppi complimenti buona parte degli accessi di rete.
Per la maggior parte si tratta di programmi enterprise di terze parti, ma - ironia della sorte - nella lista appaiono anche software proprietari.
Per gli utenti italiani, essere tra gli ultimi non rappresenta un male: è anzi auspicabile che quando sarà disponibile Service Pack 2 per Windows Xp in italiano il vendor avrà già raccolto le impressioni di milioni di utenti e potrà apportare i dovuti cambiamenti (certo non rivoluzionari) ad alcuni componenti del bundle. Non resta che attendere. E sperare.




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