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Usa, 20 università pagano servizi di download musicale legale
WASHINGTON (Reuters) - Le università americane forniscono sempre più spesso ai loro studenti accesso gratuito a servizi per il download musicale come Napster di Roxio, per scoraggiare la pratica delle copie illegali.
Lo hanno detto ieri rappresentanti dell’industria musicale.
Almeno 20 istituti hanno concluso accordi con servizi per la musica digitale nell’ultimo anno, per permettere agli studenti di scaricare musica senza timore di essere denunciati per violazione delle norme sul diritto d’autore, ha detto l’Associazione americana dell’industria discografica (
RIAA).
“Questa è una tendenza che continuerà a crescere, e la cosa non potrebbe farci più piacere”, ha detto in una conference call il presidente di
RIAA Cary Sherman.
L’incontro nei campus tra appassionati di musica giovani e squattrinati e gli accessi a Internet a banda larga hanno trasformato le università in centri intensivi di download illegale. Una situazione sulla quale
RIAA ha più volte chiesto agli istituti di intervenire.
Nell’ultimo anno le scuole hanno sottoscritto contratti che permettono il download a tariffe scontate da servizi come Napster, RealNetworks e Ctrax, ha riferito
RIAA nel suo rapporto alla Commissione sulla proprietà intellettuale del Congresso.
Di solito gli accordi prevedono che gli studenti possano ascoltare musica senza limitazioni sui computer, ma debbano pagare una tariffa extra per poterla copiare su
CD o su un lettore portatile.
Gli studenti della Pennsylvania State University hanno scaricato fino a 100.000 brani al giorno da Napster la scorsa primavera, ha fatto sapere il rettore.
“Penso che se provassimo a interrompere il servizio ora ci sarebbe una vera rivolta”, ha detto il rettore di Penn State Graham Spanier.
Molte università hanno lanciato campagne di sensibilizzazione per far conoscere gli usi legali della rete e hanno tagliato l’accesso a Internet agli studenti che hanno condiviso materiale protetto da copyright.
RIAA ha avviato cause legali per violazione delle norme sul diritto d’autore contro 158 studenti in 35 campus in tutto il Paese, nel quadro di una campagna contro lo scambio individuale di file musicali.
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