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Con Gametrak di In2Games verso il massimo realismo

Scritto da Marco Monari

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La società britannica ha realizzato un sistema di controllo remoto per videogame destinato a rivoluzionare l’esperienza ludica. Il modello è già stato presentato ad alcune convention di settore, dove è stato accolto con entusiasmo
GametrakGrafica 3D pompatissima, suono surround e joypad ergonomico, con l’aggiunta di volante, pedaliera o cloche: questo, in estrema sintesi, l’armamentario di ogni videogiocatore che si rispetti per immergersi nel gioco fino a farne parte, fino quasi a dimenticare che si tratta di un’esperienza virtuale. Questo è il bello dei videogame: diventare protagonisti di un mondo di fantasia, ma nella maniera più realistica possibile.
Dietro tutto ciò sta il lavoro cerebrale di inventori e sviluppatori alla perenne ricerca di soluzioni sempre nuove per ridurre al minimo la distanza tra il virtuale e il reale: è questo il caso della società inglese In2games, che si accinge a immettere sul mercato Gametrak, un inedito dispositivo che nelle intenzioni dei suoi creatori dovrebbe rivoluzionare il panorama videoludico.

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Come funziona
Gametrak è un sistema di controllo tridimensionale per videogame, compatibile con le piattaforme che supportano la tecnologia Usb (parliamo ovviamente di Playstation 2, Xbox e Pc). I giocatori posizionati davanti allo schermo (e fin qui niente di nuovo) indossano appositi guanti, cui sono connessi due cavi che partono da un’unità posta al suolo, collegata a propria volta a una sorta di tappetino (mat).
Immaginiamo che il videogame sia un incontro di pugilato in soggettiva: il giocatore, per colpire l’avversario virtuale, muove le mani come se si trovasse sul ring. In base alla direzione e alla velocità con cui vengono tirati i cavi, il sistema calcola in tempo reale l’esatta posizione delle mani nello spazio tridimensionale virtuale, con un margine di errore di appena 1 millimetro all’interno dei 3 metri cubi intorno all’unità di controllo.
Quello del gioco di combattimento è solo un esempio: i due guanti potrebbero infatti essere posizionati anche alle estremità di mazze da baseball, racchette da tennis, spade e armi varie.
Ispirandosi alla futuristica interfaccia di navigazione di “Minority report”, In2games immagina un futuro sfruttamento di Gametrak nei giochi di strategia e di simulazione, magari per spostare le truppe o creare gli scenari direttamente con le proprie mani.
Due i principali vantaggi di Gametrak. Innanzitutto il modo di giocare assolutamente intuitivo, che consente di utilizzare il proprio corpo come se si trovasse all’interno del videogame, senza dover ricorrere ai tasti. In secondo luogo, la possibilità di agire su tutti e 3 gli assi spaziali: non solo alto-basso, destra-sinistra, ma anche in profondità (asse Z).
Il principio tecnologico su cui si basa Gametrak è un segreto che In2games si tiene ben stretto. Quello che è certo è che viene presentato come diverso e innovativo rispetto ad altri sistemi di controllo tridimensionale già presenti sul mercato quali gli accelerometri e gli apparati Rf (radio frequenza) che possono misurare la posizione relativa o l’orientamento, i device a infrarossi o le telecamere che determinano approssimativamente il movimento confrontando le differenze tra successivi fotogrammi (prive di profondità, complesse e costose).

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Gametrak: dall’ideazione ai primi giochi
Fondata nel 2000 da Elliot Myers (attuale managing director), In2games si occupa solo dell’hardware di Gametrak (che fisicamente viene costruito in Cina), mentre per lo sviluppo dei giochi si affida a software house esterne: i videogame devono essere infatti specificamente programmati per questo sistema.
Dopo oltre quattro anni di studio e di sviluppo, la prima uscita pubblica di Gametrak è avvenuta nel corso della Game developers conference dello scorso marzo a San Josè (California), e ha suscitato l’immediato interesse degli operatori. Questo successo è stato confermato recentemente in Germania in occasione di Gc - Games convention (Lipsia, 19-22 agosto), una delle fiere consumer di settore più importanti d’Europa: in quella sede Gametrak ha infatti ricevuto l’ambito premio per il prodotto più innovativo.
A fine settembre “Dark wind” per Ps2 sarà il primo titolo Gametrak a essere immesso sul mercato. Ideato e realizzato da Atomic Planet Entertainment (altra società inglese). Si tratta di un fighting game in soggettiva e non è un caso che, in base agli screenshot disponibili, i personaggi sembrino concentrare i propri poteri proprio nelle mani (i guanti di Gametrak saranno assoluti protagonisti): l’elegante Bob Vulcan, ad esempio, ha delle manone degne di Primo Carnera; la felina Clawe e l’irsuto Faolan indossano guantoni giganteschi; Napalm incute timore con le sue mani infuocate mentre White Witch vanta unghie affilate che promettono graffi dolorosi.
Attraverso il movimento del proprio corpo, senza l’ausilio di pulsanti o joystick, si ha un controllo realistico e completo dei personaggi: si possono effettuare parate e blocchi, dare pugni e sfruttare oltre una dozzina di attacchi speciali. Infine, è possibile condividere il divertimento con un secondo giocatore in modalità split screen. L’appuntamento successivo è previsto per l’inizio del 2005 con il lancio di “Real World Golf“. Sviluppato da Aqua Pacific, ci permetterà di giocare a golf davanti al monitor con una vera mazza in mano.
Il prezzo di Gametrak sarà di 99 euro; per quanto riguarda la distribuzione, per ora è noto solo il nome di Atari, che si occuperà di Germania, Austria e Svizzera.

www.fando.it

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