Ars Electronica: 25 anni di rivoluzione digitale
Apre a Linz, Austria, la venticinquesima edizione del più antico e importante festival dedicato al binomio arte e tecnologia. “TIMESHIFT - The World in Twenty-Five Years” è il tema, con un doppio obiettivo: riguardare al passato per immaginare il futuro
Dove: Linz (Austria): Ars Electronica Center, Hauptstraße 2, e altre sedi.Quando: dal 2 al 7 settembre 2004
Per informazioni: ArsElectronica.at
Un quarto di secolo. L’Ars Electronica Festival ha accompagnato la rivoluzione digitale passo dopo passo e ora, dopo 25 anni spesi a guardare nel futuro, decide di fermare l’immagine e rivolgere lo sguardo dietro le spalle. Per vedere la strada percorsa e cercare di capire quella da imboccare. Una piccola rivoluzione, per un festival che ha sempre guardato alle trasformazioni, al futuro e al sovvertimento dell’ordine come ai suoi concetti programmatici; ma una rivoluzione necessaria per ricominciare a immaginare dove saremo tra altri 25 anni nei campi dell’arte, della tecnologia e delle dinamiche sociali.
Un tema, quello proposto con il titolo “TIMESHIFT - The World in Twenty-Five Years” che più che dare risposte sembra porre sempre nuove domande: esistono nuove tecnologie in grado di rappresentare un’ulteriore rivoluzione per la nostra vita quotidiana come è stata quella dei digital media? In quali aspetti della vita sociale avverrà il confronto con queste innovazioni? Cieco entusiasmo e ostile paura sono i soli, inconciliabili, atteggiamenti verso l’innovazione? E soprattutto, quali insegnamenti possiamo trarre dal passato recente per confrontarci con i balzi tecnologici del futuro? Domande aperte che non cercano risposte univoche, ma uno sforzo per guardare nel nostro futuro prossimo.
Proprio per costruire un ponte tra il passato prossimo della rivoluzione digitale e il futuro che forse non riusciamo nemmeno a immaginare, in ognuno dei 4 cicli di conferenze organizzate all’interno del Timeshift Symposium curato da Michael Naimark (PROGRESS, DISRUPTION, SPIRIT e TOPIA, tutti negli spazi della Brucknerhaus) un giovane ricercatore sarà messo accanto, e a confronto, con un pioniere del rivolgimento tecnologico. Nessun sentimento nostalgico, ovviamente, nel far incontrare José-Carlos Mariátegui e Alena Williams con Peter Weibel, Marvin Minsky, Esther Dyson e Stewart Brand, ma la convinzione di mettere a disposizione delle generazioni a venire un enorme patrimonio di riflessioni, conoscenze e sperimentazioni.
Con la stessa intenzione è stata organizzata anche l’esibizione “Digital Avant-Garde / Prix Selection“, retrospettiva dei vincitori della Nike d’Oro nelle edizioni passate di Ars Electronica Festival. Novità nella novità, per la prima volta la manifestazione austriaca entra nelle sale del Museo d’Arte Contemporanea Lentos, dove gli artisti rappresentati avranno modo di discutere, nell’ambito del Media Art Forum, degli aspetti concettuali del lavoro artistico con i media interattivi. La retrospettiva, che inaugura il 3 settembre, rimarrà aperta al pubblico fino al 4 ottobre 2004.
Nonostante la piccola grande rivoluzione dello sguardo retrospettivo, l’Ars Electronica Festival non abdica alla sua vocazione di immaginare ogni futuro possibile e, per ribadire la sua natura, occupa Hauptplatz con “Linz Scrive Il Suo Futuro“, invito a immaginare - da parte di tutti - come sarà la città austriaca nel 2029. Chiunque può sottoporre la sua futuristica visione di Linz al FutureBoard via mail, fax, posta o direttamente a mano. Scritti, immagini, video, graffiti: ogni forma di espressione è accettata, non importa se l’intento è quello di giocare, immaginare, progettare o divertirsi, il voto del pubblico determinerà il miglior progetto presentato. Accanto a “Linz Scrive Il Suo Futuro” ci sarà anche “Future Me” postazione di comunicazione dalla quale si potrà inviare una e-mail nel futuro, indirizzata a se stessi.
Inoltre, negli spazi della Facoltà d’Arte dell’Università di Linz troverà tradizionalmente spazio Campus, esibizione dei lavori di giovani creativi provenienti quest’anno dall’istituto giapponese di media art e scienze avanzate IAMAS
Una particolare attenzione critica è stata indirizzata verso quei fenomeni che hanno come valore centrale quello della collaborazione in Rete, nell’arte come nella scienza, nella comunicazione come nelle comunità online, fino alla ricerca e alla didattica. L’introduzione della nuova categoria Digital Communities tra quelle del Premio Ars Electronica è un segno certo di riconoscimento di questa tendenza, per la quale verrà premiata con la Nike d’Oro Wikipedia, l’enciclopedia multilingue sviluppata online dagli utenti stessi. Segno ulteriore: nella categoria Net Vision il premio andrà agli autori di Creative Commons, per il loro innovativo sistema di copyright che cerca una posizione moderata tra le due fazioni della protezione totale preventiva e dell’assolutamente free.
Language Of Networks, che si concentra sui più recenti metodi di visualizzazione in Rete, e Pixelspaces, la cui attenzione sarà dedicata al modo in cui la Net Art funziona come motore di sviluppo in campi diversi come l’economia e la ricerca scientifica, sono ulteriori testimonianze di questa tendenza in atto.
Tutto questo, e molto altro, sarà in scena all’Ars Electronica Festival: seguite in diretta il nostro reportage da Linz nei prossimi giorni.




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