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Ars Electronica 2004

Una serie di pannelli, uno per ogni edizione di Ars Electronica festival, ripercorrono le tappe del festival austriaco, pioniere della messa in mostra del mondo digitale. Per chi c’era già e vuole ricordare, e per chi non era ancora nato e può visitare questo museo - retrospettiva del recente passato tecnologico

» vai allo speciale Ars Electronica 2004 Le postazioni di voto per Timeline+25, il progetto con il quale i visitatori di Ars Electronica Festival e i cittadini di Linz sono invitati a immaginare come sarà, o come vorrebbero che fosse, la città austriaca tra 25 anni

» vai allo speciale Ars Electronica 2004 Il tradizionale spazio electrolobby, nel foyer della Brucknerhaus, lasciato alla libera fruizione del pubblico. Che siano guru dell’open source o ragazzini dal pollice veloce fanatici del videogame poco importa, tutti devono sedersi in equilibrio sul pouff giallo

» vai allo speciale Ars Electronica 2004 Nella retrospettiva sui 25 anni di Ars Electronica festival spicca anche qualche volto noto al di quà delle Alpi. Oliviero Toscani, che ha partecipato all’edizione 2001

» vai allo speciale Ars Electronica 2004 Una citazione del mastodontico sintetizzatore modulare che Joe Paradiso, al tempo un brillante e ingegnoso studente del MIT di Boston, cominciò a costruirsi nell’ormai lontano 1974



» vai allo speciale Ars Electronica 2004 Una spilla hi-tech ci ricorda tutto quello che facciamo: ricostruisce tutti gli incontri di una giornata e permette, per esempio, di visualizzare le relazioni comuni fra due persone



» vai allo speciale Ars Electronica 2004 L’orsetto di Yoi-no Mujina Gouchi, interfaccia per accedere al mondo di favole, mostri e streghe progettato da Hiroko Tochigi

» vai allo speciale Ars Electronica 2004 Le immagini aggregate prodotte da Polyphony, penna ottica che genera suoni e musica di Toshiyuki Nagashima

» vai allo speciale Ars Electronica 2004 Una ragazza austriaca sperimenta Radio2Stream di Gottfried Haider negli spazi di u19 Freestyle Computing

» vai allo speciale Ars Electronica 2004 Invisible Train: un trenino di legno, un PDA e uno schermo interattivo per giocare ai piccoli grandi ferrovieri

» vai allo speciale Ars Electronica 2004 Moving Thoughts, un casco in grado di costituire l’interfaccia tra uomo e computer. Con un minimo di training sembra sia possibile far fare alla macchina esattamente quello che si desidera. Un autentico salto nel futuro

» vai allo speciale Ars Electronica 2004 Minimundus: una delle 4 pietre miliari della media art ripresentate da Seppo Gundler nello spazio Electrolobby. Qui si vede Pendulum Music di Steve Reich

» vai allo speciale Ars Electronica 2004 VSSTV, cioè Very Slow Scan Television. In pratica una macchina che trasforma, iniettando colore, i fogli di palline d’aria usate per imballaggio in fotogrammi catturati dalla TV. In sole 10 ore

» vai allo speciale Ars Electronica 2004 VSSTV: un dettaglio del fotogramma prodotto dall’installazione Very Slow Scan Television

» vai allo speciale Ars Electronica 2004 L’arguta metafora del collettivo di sviluppatori Creative Commons: Acqua minerale Open Source

» vai allo speciale Ars Electronica 2004 Il desk di Wikipedia, l’enciclopedia on line sviluppata dagli stessi utenti. Straordinario esempio di esperimento collaborativo e volontario in Rete

» vai allo speciale Ars Electronica 2004 La creatività di IAMAS in mostra alla Facoltà d’Arte dell’Università di Linz. In equilibrio tra tradizione e innovazione

» vai allo speciale Ars Electronica 2004 Death Clock in Paris, il provocatorio e macabro progetto di Tatsuo Miyajima e Hajime Tachibana: se la Rete è lo spazio delle comunità, perché non mettere anche la data in cui si desidera morire?

» vai allo speciale Ars Electronica 2004 La sala dell’esposizione Cyber Arts dedicata ai progetti in Rete vincitori del Premio Ars Electronica 2004

» vai allo speciale Ars Electronica 2004 Augmented Fish Reality, 3 bolle per pesci rossi che reagiscono al loro movimento. Nessuno però ha chiesto loro cosa ne pensano

» vai allo speciale Ars Electronica 2004 L’ingresso dell’OK Centrum di Linz: le bandiere della CyberArts sventolano alte in occasione di Ars Electronica Festival

» vai allo speciale Ars Electronica 2004 L’ingresso dell’Ars Electronica Center - Museum of the Future: anche fare i biglietti può essere un’esperienza ipertecnologica. Altro che timbro della Siae

» vai allo speciale Ars Electronica 2004 Diary, il moblog dei videotelefonini: storie quotidiane a disposizione di tutti



» vai allo speciale Ars Electronica 2004 Nella sezione Interactive Art della manifestazione due opere che puntano sull’interazione uomo software attraverso i movimenti del corpo e la voce



» vai allo speciale Ars Electronica 2004 “u19 Freestyle Computing” è la competizione per realizzazioni innovative. Alcune hanno un futuro anche industriale e di mercato



» vai allo speciale Ars Electronica 2004 InfoSpace Project: interazione fra uomo e macchina la centro dei lavori dell’Istituto giapponese di media art e tecnologia



» vai allo speciale Ars Electronica 2004 Quadrupedi automi programmati per mostrare comportamenti ibridi, come se fossero stati alterati con geni appartenenti ad altri animali



» vai allo speciale Ars Electronica 2004 Gli ipertecnologici Stivali delle Sette Leghe: per chattare gironzolando



» vai allo speciale Ars Electronica 2004 Il progetto Archiquarium racconta i temi e le tendenze rilevanti delle precedenti 25 edizioni dell’Ars Electronica Festival



» vai allo speciale Ars Electronica 2004 Auto e rotaie virtuali per ferrovie controllabili con un Pda



» vai allo speciale Ars Electronica 2004 Realtà aumentata: una biblioteca virtuale con libri visualizzati su uno schermo interattivo. Librovision è un progetto sviluppato dai ricercatori del Future Lab di Linz



» vai allo speciale Ars Electronica 2004 Sur La Table - progetto dell’americano Osman Khan - consiste in un piano interattivo sul quale sono posti oggetti di diversi colori. Il pubblico può aggiungerne di nuovi o modificare la posizione di quelli già presenti



» vai allo speciale Ars Electronica 2004 GPS::Tron, un adattamento del classico videogame Tron per i cellulari: attraverso una serie di collegamenti via GPRS, due giocatori possono influenzare con i loro spostamenti, le cui coordinate sono calcolate dal GPS collegato con un sistema bluetooth al cellulare, l’andamento del gioco



» vai allo speciale Ars Electronica 2004 Due enormi vasche d’acqua, installate nella piazza principale di Linz, accolgono i nuovi telefono-dipendenti, che vi si immergono indossando un casco capace di isolarli da qualsiasi stimolo esterno



» vai allo speciale Ars Electronica 2004 Un matitone in grado di assorbire colore da qualsiasi oggetto circostante e trasferirlo magicamente su un telo bianco di cotone. Altrettanto magicamente il colore dopo qualche minuto scompare dal lenzuolo, che ritorna assolutamente candido



» vai allo speciale Ars Electronica 2004 Gli aspetti collaborativi della Rete, il Web come strumento di educazione transnazionale e la pervasività degli spazi di discussione on line sono le preferenze della giuria austriaca. Ecco i progetti premiati con la Nike d’Oro



» vai allo speciale Ars Electronica 2004 I progetti premiati con la Nike d’Oro



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