Cellulari al sole
Minuscole celle solari, costruite su pellicole flessibili come quelle fotografiche o mescolate a speciali vernici, possono alimentare diversi dispositivi elettronici. E il tutto a un prezzo modico.Lo racconta la Technology Review, che dedica l’ultima copertina alla tecnologia del nanosolare, nata dal sodalizio tra le nanoscienze e la ricerca sul solare. Diverse aziende stanno progettando dei convertitori di energia luminosa in elettricità che per le loro dimensioni ridotte e la loro convenienza sostituiranno gli ingombranti e costosi pannelli solari al silicio. Konarka Technologies ha messo a punto pellicole fotovoltaiche fatte con particelle di semiconduttori al titanio e plastica conduttiva, con cui rivestire cellulari e computer, riducendo i bisogni di elettricità. I primi modelli usciranno entro la fine dell’anno prossimo.
Siemens sta invece testando celle solari da “stampare” su un supporto plastico che prevede di commercializzare nel 2006.
Grazie ai materiali e agli strumenti delle nanotecnologie, una rete di energia solare non solo è possibile ma inevitabile, puntualizza il pioniere delle nanotecnologie Richard Smalley. Ma per arrivare al traguardo servono più ricerca e più fondi.




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