Memoria Gddr3 sulla scheda grafica FX5700U di Albatron
Albatron offre un prodotto con caratteristiche evolute: memoria grafica di ultima generazione e sistema di raffreddamento con ventola di backup.Il rilascio da parte di Nvidia della famiglia di processori grafici NV40 darà vita a una nuova linea di schede che subentreranno in modo progressivo a quelle di generazione GeForce FX. Tuttavia i produttori continueranno la commercializzazione di questi modelli ancora per qualche mese in attesa della disponibilità in volumi dei nuovi prodotti; il rilascio delle nuove memorie Gddr3 (Graphics Double Data Rate 3) ha permesso però di aggiornare l’attuale listino: abbiamo provato nel nostro laboratorio la GeForce FX 5700 Ultra con Gddr3 prodotta da Albatron.
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L’architettura interna, realizzata con circa 82 milioni di transistor, comprende il motore CineFX 2.0 composto da tre unità di Vertex Shading per la trasformazione dei vertici e quattro unità di Pixel Shading per l’elaborazione dei pixel. L’intera pipeline grafica è in grado di operare su dati in virgola mobile a 16 (FP16) e 32 (FP32) bit ed è stata sviluppata per supportare le specifiche 2.0 degli shader così da assicurare la piena compatibilità con le librerie DirectX 9.0b di Microsoft. Il GeForce FX 5700, poiché deriva dal progetto NV35, beneficia dell’intero set di funzioni proprietarie disponibile sui modelli di punta della linea GeForce FX: il Color Compression (compressione del colore), il Fast Clear Color Buffer (svuotamento rapido del buffer dei colori), il Dynamic Gamma Correction (correzione gamma dinamica) e l’Adaptive Texture Filtering (filtraggio adattativo delle texture). A questi si aggiungono gli algoritmi di compressione impiegati per trasferire con maggiore efficienza i dati tra la Gpu e la memoria locale, in particolar modo quelli relativi allo Z buffer. L’Intellisample HCT (High-Resolution Compression Technology) offre, rispetto alla versione standard, prestazioni migliori nell’applicazione degli algoritmi di antialiasing e dei filtri anisotropi, attraverso una più efficace compressione dei dati.
Le tecniche di compressione impattano in modo positivo e sensibile sulle prestazioni poiché permettono di ridurre il peso del traffico dati tra la Gpu e la memoria locale, e il loro effetto si osserva in modo più evidente sui prodotti di fascia intermedia in quanto dispongono di una minore ampiezza di banda nel trasferimento dei dati; sui modelli di fascia alta i benefici si osservano soprattutto alle alte risoluzioni, in quanto la mole di informazioni da reperire per l’elaborazione e i dati da trasferire verso il frame buffer, soprattutto se si applicano algoritmi di antialiasing e anisotropi, sono in grado di saturare anche l’elevata banda disponibile.
Rimane infine la tecnologia UltraShadow, assente sui GeForce FX 5600 sostituiti dai modelli 5700, introdotta per rendere più rapido il calcolo delle ombre e l’interazione tra le sorgenti luminose; l’elaborazione selettiva dei volumi di spazio interessati dalla sorgente di luce e dalle ombre da essa generate consente di non sprecare preziosi cicli di calcolo della pipeline e di ridurre il tempo necessario a generare la scena 3D. La memoria locale riveste un ruolo di importanza primaria per conseguire alte prestazioni in quanto dalla sua efficienza dipende la possibilità di mantenere sempre sotto carico la pipeline con i dati necessari all’elaborazione della scena 3D. Il controller della memoria utilizzato da Nvidia opera attraverso un’architettura di tipo crossbar (Crossbar Memory Architecture), ovvero utilizza canali indipendenti e aggregabili, gestiti attraverso uno switch per instradare in modo intelligente i dati; nel caso del GeForce FX 5700 il canale di comunicazione aggregato è ampio 128 bit. La scheda ha un’uscita Vga standard, di una di tipo Dvi-I in grado di pilotare sia un monitor digitale sia uno analogico e di un’uscita video. Nella confezione è fornito un adattatore da Dvi-I a Vga, uno da S-Video a videocomposito e un set di cavi S-Video e videocomposito; i pacchetti InterVideo WinDvd Creator, Duke Nukem: Manhattan Project e un Cd con una collezione di giochi.
Le memorie Gddr3
Velocità superiori, ampiezza di banda maggiore e tecnologia costruttiva più evoluta sono solo alcune delle caratteristiche che hanno sempre distinto le memorie per le schede grafiche da quelle per i sistemi desktop.
Ad oggi, quando le Ddr 2 stanno per diventare una realtà anche nel Pc di casa, il mondo degli acceleratori grafici si evolve e passa alle Gddr3. Infatti, dopo alcuni esperimenti con le memorie Gddr2, che richiedono la stessa tensione di alimentazione delle Gddr1 ma, operando a una frequenza maggiore, dissipano molto più calore, il mercato aveva bisogno di un nuovo standard.
La crescente capacità di elaborazione delle nuove Vpu necessita infatti di memorie sempre più veloci, in grado di garantire valori di banda passante superiori ai 30 GByte/s. Non è quindi un caso che le nuove Gddr3 siano state sviluppate come standard aperto dal Jedec in collaborazione con ATI, uno dei due player di riferimento nel modo della grafica per Pc.
I principali vantaggi dei nuovi moduli risiedono nella tensione di alimentazione più bassa, nella differente implementazione dei segnali, nelle frequenze di clock più elevate e in numerosi aspetti tecnologici che permettono di realizzare Pcb più semplici. Le Gddr3 hanno una tensione Vdd, quella che alimenta il buffer di ingresso e il core del chip di memoria, più bassa (da 1,8 a 2 volt contro i 2,5 V delle Gddr e delle Gddr2) e una tensione Vddq (quella che alimenta il buffer di uscita) più bassa delle Gddr e alla pari con le Gddr2. Ma non sono solo la tensione di alimentazione inferiore o la frequenza maggiore i vantaggi principali delle Gddr3. Il nuovo standard infatti introduce anche alcune innovazioni importanti per quanto riguarda la gestione dei segnali. In primis la gestione dei segnali di lettura e scrittura, di tipo bidirezionale e differenziale (Dqs, /Dqs) nelle Gddr 2, nelle Gddr3 è di tipo unidirezionale e a terminazione singola (Rdqs, Wdqs), il che permette di inviare simultaneamente un comando di lettura/scrittura, tramite due sorgenti distinte, riducendo così il tempo tra le due operazioni.
Oltre a questo metodo di gestione delle operazioni di I/O è stato cambiato dal precedente Push-Pull al nuovo Pod (Pseudo Open Drain) che consente un design più semplice dei moduli e riduce la potenza assorbita, garantendo comunque la possibilità di costruire controller di memoria retrocompatibili con le Gddr e le Gddr2. Oltre a questo le Gddr3 sono le prime memorie Gddr ad avere la capacità di effettuare un reset hardware, cioè, quando necessario, di cancellare completamente i dati immagazzinati prima di iniziare a riceverne di nuovi. Oltre a ciò le Gddr3 sono anche dotate di terminatori di segnale interni (ODT, On Die Termination) che, oltre a semplificare il design del Pcb, in quanto non richiedono la presenza di resistenze esterne, consentono, grazie alla maggior pulizia del segnale, di raggiungere frequenze di clock superiori.
Grazie a tutte queste caratteristiche, e a molte altre che per ragioni di spazio non abbiamo potuto affrontare, per le Gddr3, che equipaggiano i modelli di punta degli acceleratori grafici ATI e Nvidia, il futuro sembra decisamente migliore rispetto a quello toccato alle Gddr 2. Almeno fino alla fine dell’anno, quando dovrebbero essere pronte le Gddr4 con frequenze fino a 1,4 GHz.
Albatron FX5700U3
Euro 230,00 Iva Inclusa
Produttore: Albatron, Taiwan.
Distributori: Olidata, Via Fossalta 3055, 47020 Cesena (FO); tel. 0547-354111, fax 0547-354222. / Bow.it, S.S. Padana 8A, 20063 Cernusco S/N (MI); tel. 02-9244211, fax 02-92442123. Email: info@bow.it.
PRO
Memoria di generazione Gddr 3
CONTRO
Famiglia di prodotti in dismissione entro l’anno





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