Adsl gratis? Basta condividerla!
L’offerta di Nocable apre una strada inedita per ottenere connessioni veloci a costo zero. È sufficiente avere amici vicini di casa e una flat da 640. Il provider penserà agli access point wi-fi e ai rimborsi al titolare dell’abbonamento. Gli altri pagano 18 euro al meseDal primo settembre hanno cominciato a correre a frotte da Nocable gli utenti per la nuova offerta Adsl Free: è davvero gratuita, non c’è canone né tariffa oraria, per chi riesce a soddisfare le condizioni contrattuali.
Bisogna avere un’Adsl 640 flat rate, di un qualsiasi provider, e poi scegliere di condividerla, attraverso access point Wi-Fi installati da Nocable, con almeno tre amici residenti in appartamenti vicini a quello dov’è attiva l’Adsl (nel raggio di 300 metri in linea d’aria). Si connetteranno a Internet sfruttando la stessa connessione Adsl, al prezzo, pro capite, di 18 euro al mese, che saranno dati a Nocable. L’utente diventa insomma come un operatore.
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Ci sono però alcuni svantaggi. La banda della propria Adsl è così di fatto condivisa: se gli amici sono in Internet nello stesso momento la connessione rallenterà di conseguenza. È come se l’utente accettasse di affittare parte della propria connessione Adsl. Bisogna poi fare lo sforzo di trovare, vicini, almeno tre utenti disposti a credere in questa offerta fuori dai canoni, a preferirla alla più blasonata Alice Adsl. Impresa non facile, visto che c’è l’incognita di quali potranno essere le prestazioni dell’Adsl una volta condivisa con almeno altri tre utenti.
Potrebbero essere molto ridotte, nei momenti in cui gli utenti sono connessi in contemporanea. L’ideale sarebbe associare utenti con diverse abitudini di navigazione: sarà così meno probabile che si connettano nelle stesse ore. Meglio se l’Adsl dell’utente operatore è di qualità, con tagli elevati di banda garantita: concederà una velocità decente nonostante sia condivisa. Non importa se il canone dell’Adsl sia elevato, per via della banda garantita: Nocable lo rimborserà comunque, a patto che sia relativo a un’offerta a 640/256 Kbps. Bisogna evitare il pericolo, insomma, che la velocità di connessione si abbassi così tanto da rendere l’affare con Nocable poco conveniente sia all’utente operatore sia agli amici abbonati.
L’offerta, in ogni caso, sta riscuotendo un certo interesse in Internet. “Riceviamo circa 60 richieste di contratto al giorno”, ha detto a MyTech Marco Caldarazzo, amministratore delegato di Nocable. “Ci guadagniamo pochissimo: in realtà il nostro scopo è alfabetizzare il mercato all’uso del Wi-Fi: sono servizi ancora poco diffusi tra i consumatori, che sono il nostro target”.




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