Gentili utenti vi informiamo che il team di MyTech si è spostato sul canale Hitech & Scienza di Panorama.it

      non hai uno username? regìstrati   /   recupera la password

apple / google / microsoft
unmapped

Virus: accusato di sabotaggio informatico il creatore di Sasser

Scritto da Guido Sintoni

[img]
Il diciottenne tedesco Sven Jaschan, autore reo confesso di Sasser e Netsky, è chiamato a fronteggiare un capo d’accusa che comporta la detenzione fino a cinque anni. A lui si deve, secondo Sophos, il 70% di tutta l’attività virale del primo semestre 2004
Sabotaggio informatico. La corte tedesca chiamata a giudicare il diciottenne Sven Jaschan, autore di Sasser e Netsky, ha formalizzato il capo d’imputazione, anche se non è stato ancora stabilito se sarà giudicato da un normale tribunale, o da un tribunale giovanile: nel primo caso, la pena è fino a cinque anni di reclusione.

Sicurezza e antivirus
» Aiuto! proteggete il mio computer
Jaschan è stato arrestato lo scorso maggio, dopo l’imbeccata offerta alle forze di polizia locali da parte di alcuni suoi amici, attirati dalla promessa di una lauta ricompensa (250.000 dollari) da parte di Microsoft. Senza giri di parole, insomma, Jaschan è stato “venduto” per denaro. Come nei migliori noir, l’azienda di Redmond non ha messo mano al portafogli: la polizia ha infatti trovato nel Pc dell’(ex) amico di Jaschan i sorgenti di Netsky (un altro worm di cui l’adolescente tedesco si è dichiarato autore), e - al posto della ricompensa sperata - ha indagato su di lui per gli stessi motivi di Jaschan. Il tutto senza nemmeno gli onori della cronaca, che pure hanno fruttato a Sven Jaschan un fugace quarto d’ora di celebrità.

Spam, antispam e dintorni
» Tutti gli articoli
L’accusa ha citato il caso di tre amministrazioni locali i cui sistemi sono stati messi fuori uso da Sasser; per ora, sul capo di Jaschan pende una richiesta di risarcimento del danno da parte di 143 realtà colpite da Sasser. Si tratta della punta di un iceberg, visto che un report di Sophos rilasciato a fine luglio indicava in Jaschan il responsabile del 70% dell’attività virale del primo semestre del 2004. Senza contare le varianti di Sasser e Netsky, un malware su due porta la firma di Sven Jaschan.

Non male per una persona i cui limiti di programmazione sono apparsi evidenti dalla prima analisi del codice di Sasser e Netsky. Sasser si è diffuso sfruttando le vulnerabilità coperte da una delle patch più infauste dell’intera storia Microsoft, la MS04-011 che - senza specificarlo chiaramente - è stata rilasciata per correggere quattordici bug (tra cui quella sul componente Lsass sfruttato da Sasser).

Commenti   (Inserisci un commento)

Ancora nessun commento.

Effettua il login