Gentili utenti vi informiamo che il team di MyTech si è spostato sul canale Hitech & Scienza di Panorama.it

      non hai uno username? regìstrati   /   recupera la password

apple / google / microsoft
unmapped

Piccola antologia del display

Scritto da Giuliano Mannini

[img]
Come conciliare l’evoluzione della tecnologia con le esigenze del mercato? Quali sono le differenze fra uno schermo Oled e un Csnt? Una guida per orientarsi nel mondo sempre più ricco e complesso dei monitor per cellulari
» vai alla photogallery

A ogni cellulare il suo schermo: in bianco e nero o a colori, Lcd oppure organici, di grandi dimensioni o miniaturizzati, i display dei moderni telefonini devono accontentare chi vuole spendere poco, chi vuole un oggetto superaccessoriato all’ultima moda o chi desidera uno strumento multimediale completo, con cui visionare filmati e animazioni.
Sono proprio le richieste di mercato a guidare l’evoluzione dei prodotti, che si adeguano alle esigenze tutt’altro che omogenee dei consumatori con tecnologie e standard in continua trasformazione.

Cellulari del mese Monocromatico o a colori?
Se l’esigenza principale risulta essere quella di telefonare e scambiare Sms, un display Stn monocromatico, magari retroilluminato di un bel colore alla moda, può ancora essere l’ideale: economico da realizzare, incide molto poco sul prezzo finale dell’apparecchio.
Se invece il telefono include Mms, navigazione nel Web, giochi avanzati, fotocamera o addirittura funzioni di videochiamata, allora lo schermo a colori diventa d’obbligo. Esistono poi alcuni modelli, di fascia alta e ricchi di funzioni multimediali, che dispongono di due monitor: uno principale e l’altro di servizio. Naturalmente, se quest’ultimo viene utilizzato per fornire semplici informazioni sul chiamante (il nome o il numero di telefono), non occorrono grandi doti grafiche né una risoluzione elevata - un Stn monocromatico è ancora più che sufficiente.

L’ultima generazione di cellulari
» Scoprili tutti
Un mondo a colori
Per quanto riguarda gli schermi a colori, la prima possibilità (molto utilizzata dai produttori) è rappresentata dai Cstn a matrice passiva. Non particolarmente luminosi e dotati di un tempo di risposta piuttosto elevato, sono poco adatti a riprodurre immagini in movimento. Hanno però un basso costo di produzione e il vantaggio di consumare poca energia (consentendo alle batterie tempi di autonomia da record).
Vengono adoperati come display principali sui telefoni di fascia media e come secondari sui camera phone di livello superiore, per collegare i numeri di telefono alle immagini corrispondenti presenti in memoria.
Per i cellulari di fascia alta sono invece d’obbligo gli schermi a matrice attiva Tft, nonostante siano piuttosto costosi da realizzare e molto dispendiosi in termini di consumo energetico. La veloce risposta e la luminosità elevata li rendono infatti indispensabili sui videocellulari di ultima generazione per ottenere immagini di qualità e senza effetto scia.
Gli schermi Tft in dotazione ai cellulari più recenti hanno raggiunto dimensioni davvero ampie (fino a 240 x 320 pixel) e una qualità difficilmente eguagliabile. Pagano però una scarsa autonomia e un ingombro (in termini di spessore) non proprio contenuto.
Esistono tuttavia alternative meno conosciute ma ugualmente interessanti. Sviluppati da Samsung, i display Ufb offrono teoricamente l’ottima velocità di risposta dei Tft, i bassi consumi degli Stn e uno spessore inferiore alla concorrenza. Purtroppo, a causa della loro scarsa diffusione, risultano ancora piuttosto costosi.
Parlando di spessore irrisorio meritano una citazione i rari schermi organici Oled, che a differenza degli Lcd non necessitano di alcun sistema di retroilluminazione. I particolari polimeri di cui sono dotati, infatti, sono in grado di rispondere a una carica elettrica emettendo spontaneamente la luce necessaria. Questa qualità li rende adatti a equipaggiare apparecchi miniaturizzati e ultrasottili (compresi i cellulari).

Questione di risoluzione
L’altro elemento importante di un display è la risoluzione: i moderni schermi stanno progressivamente abbandonando gli standard Cif (144 x 176 pixel) e Qcif (176 x 220 pixel) per allinearsi su uno spettacolare modello maxi Qvga a 240 x 320 pixel, ideale per il telefonini 3G.
Stabiliti fino a questo punto i fattori di eccellenza, » passiamo alla pratica e proviamo a curiosare tra i maggiori produttori mondiali di cellulari, alla ricerca dello stato dell’arte nel campo dei display. Per farlo occorre però puntare, ovviamente, sui camera phone di nuova generazione, sempre più vere e proprie fotocamere digitali (oltre il Megapixel di risoluzione), ma spesso in grado di riprodurre anche filmati in formato Mpeg 4.

www.fando.it

Commenti   (Inserisci un commento)

Ancora nessun commento.

Effettua il login