Piccola antologia del display
Come conciliare l’evoluzione della tecnologia con le esigenze del mercato? Quali sono le differenze fra uno schermo Oled e un Csnt? Una guida per orientarsi nel mondo sempre più ricco e complesso dei monitor per cellulari» vai alla photogallery
A ogni cellulare il suo schermo: in bianco e nero o a colori, Lcd oppure organici, di grandi dimensioni o miniaturizzati, i display dei moderni telefonini devono accontentare chi vuole spendere poco, chi vuole un oggetto superaccessoriato all’ultima moda o chi desidera uno strumento multimediale completo, con cui visionare filmati e animazioni.
Sono proprio le richieste di mercato a guidare l’evoluzione dei prodotti, che si adeguano alle esigenze tutt’altro che omogenee dei consumatori con tecnologie e standard in continua trasformazione.
Monocromatico o a colori?Se l’esigenza principale risulta essere quella di telefonare e scambiare Sms, un display Stn monocromatico, magari retroilluminato di un bel colore alla moda, può ancora essere l’ideale: economico da realizzare, incide molto poco sul prezzo finale dell’apparecchio.
Se invece il telefono include Mms, navigazione nel Web, giochi avanzati, fotocamera o addirittura funzioni di videochiamata, allora lo schermo a colori diventa d’obbligo. Esistono poi alcuni modelli, di fascia alta e ricchi di funzioni multimediali, che dispongono di due monitor: uno principale e l’altro di servizio. Naturalmente, se quest’ultimo viene utilizzato per fornire semplici informazioni sul chiamante (il nome o il numero di telefono), non occorrono grandi doti grafiche né una risoluzione elevata - un Stn monocromatico è ancora più che sufficiente.
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Per quanto riguarda gli schermi a colori, la prima possibilità (molto utilizzata dai produttori) è rappresentata dai Cstn a matrice passiva. Non particolarmente luminosi e dotati di un tempo di risposta piuttosto elevato, sono poco adatti a riprodurre immagini in movimento. Hanno però un basso costo di produzione e il vantaggio di consumare poca energia (consentendo alle batterie tempi di autonomia da record).
Vengono adoperati come display principali sui telefoni di fascia media e come secondari sui camera phone di livello superiore, per collegare i numeri di telefono alle immagini corrispondenti presenti in memoria.
Per i cellulari di fascia alta sono invece d’obbligo gli schermi a matrice attiva Tft, nonostante siano piuttosto costosi da realizzare e molto dispendiosi in termini di consumo energetico. La veloce risposta e la luminosità elevata li rendono infatti indispensabili sui videocellulari di ultima generazione per ottenere immagini di qualità e senza effetto scia.
Gli schermi Tft in dotazione ai cellulari più recenti hanno raggiunto dimensioni davvero ampie (fino a 240 x 320 pixel) e una qualità difficilmente eguagliabile. Pagano però una scarsa autonomia e un ingombro (in termini di spessore) non proprio contenuto.
Esistono tuttavia alternative meno conosciute ma ugualmente interessanti. Sviluppati da Samsung, i display Ufb offrono teoricamente l’ottima velocità di risposta dei Tft, i bassi consumi degli Stn e uno spessore inferiore alla concorrenza. Purtroppo, a causa della loro scarsa diffusione, risultano ancora piuttosto costosi.
Parlando di spessore irrisorio meritano una citazione i rari schermi organici Oled, che a differenza degli Lcd non necessitano di alcun sistema di retroilluminazione. I particolari polimeri di cui sono dotati, infatti, sono in grado di rispondere a una carica elettrica emettendo spontaneamente la luce necessaria. Questa qualità li rende adatti a equipaggiare apparecchi miniaturizzati e ultrasottili (compresi i cellulari).
Questione di risoluzione
L’altro elemento importante di un display è la risoluzione: i moderni schermi stanno progressivamente abbandonando gli standard Cif (144 x 176 pixel) e Qcif (176 x 220 pixel) per allinearsi su uno spettacolare modello maxi Qvga a 240 x 320 pixel, ideale per il telefonini 3G.
Stabiliti fino a questo punto i fattori di eccellenza, » passiamo alla pratica e proviamo a curiosare tra i maggiori produttori mondiali di cellulari, alla ricerca dello stato dell’arte nel campo dei display. Per farlo occorre però puntare, ovviamente, sui camera phone di nuova generazione, sempre più vere e proprie fotocamere digitali (oltre il Megapixel di risoluzione), ma spesso in grado di riprodurre anche filmati in formato Mpeg 4.
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