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Arkimed MediaBox

Scritto da Simone Zanardi

Il prodotto di Arkimed è sostanzialmente un piccolo disco rigido portatile da 2,5 pollici, che usa lo standard Usb 2.0 per collegarsi al computer. Il dispositivo è pensato non solo per immagazzinare i dati di un computer ma soprattutto come supporto multimediale per musica e video. In effetti, MediaBox è sia un player audio, quando è collegato a un impianto Hi-Fi, sia un riproduttore video, quando è connesso a un comune televisore.

Il disco rigido interno è disponibile in quattro taglie diverse, che vanno da 20 a 80 GByte; i drive impiegati sono i modelli Travelstar da 4.200 giri al minuto e sono prodotti da Hitachi. L’elettronica interna supporta un semplice sistema operativo proprietario ed esegue la conversione dei flussi audio e video, da digitale ad analogico. Nella scatola del modello esaminato in questa prova, un MediaBox da 40 GByte, sono inclusi, oltre all’unità disco, un cavo Usb con una spina piccola da una parte e con due grandi dall’altra e un cavo Rca/miniJack per trasportare i segnali audio stereo e video composito. A questi si aggiungono un telecomando a raggi infrarossi, un trasformatore elettrico e un semplice manuale in italiano.

Il prodotto è reperibile presso i negozi Essedi Shop dai quali l’abbiamo ricevuto in prova. L’unità disco è un parallelepipedo sottile, di 13,1 x 8 x 1,9 centimetri, che pesa solo 215 grammi; le linee dell’oggetto sono piacevolmente arrotondate e il guscio esterno è in metallo.

Sui due lati più corti si trovano da una parte la presa Usb 2.0, i Led di funzionamento e il sensore infrarosso, dall’altra la presa elettrica e il miniJack di uscita analogica per l’audio stereo e per il video composito. Purtroppo non sono disponibili né una boccola S-Video né un set di prese per i segnali Rgb o YCbCr. MediaBox ha un consumo nominale di 5 watt, che sono forniti dal trasformatore quando l’unità è collegata a una periferica multimediale oppure che giungono direttamente dalla porta Usb del computer. Nel caso il controller non fornisca energia sufficiente, si usa anche la seconda spina Usb, per raddoppiare la corrente disponibile. In effetti, per non sovraccaricare il controller Usb, sarebbe meglio impiegare il trasformatore anche quando MediaBox è collegato al calcolatore.
La scheda madre interna supporta da una parte il disco rigido e dall’altra monta un grosso chip, che nell’esemplare in esame non mostra alcuna scritta di riconoscimento. In ogni caso, il dispositivo è conforme agli standard Pal e Ntsc e produce immagini con una risoluzione in uscita di più di 500 linee e con un rumore video pari a 56 dB.

La sezione audio lavora con una frequenza massima di campionamento dichiarata di 192 kHz e con una profondità di quantizzazione di 24 bit; l’intervallo di frequenze va da 20 a 20.000 Hz e i valori nominali di gamma dinamica e di rumore valgono 90 dB ciascuno. Il sistema operativo caricato in MediaBox impiega un’interfaccia grafica molto semplice, in cui appare l’elenco delle cartelle e dei file, ordinato su due colonne che occupano l’intero schermo televisivo. Da notare che questo sistema operativo funziona soltanto quando il disco è scollegato dal computer, mentre quando MediaBox è unito al calcolatore - indifferentemente un Pc o un Mac - appare come un qualsiasi disco rimovibile. La sezione software comprende i codec per gestire i file video provenienti da Dvd, Svcd e VideoCD, nelle versioni 1.1, 2.0 e 3.0; il dispositivo è poi capace di visualizzare correttamente gli archivi compressi con XviD e con DivX 3.0, 4.0 e 5.0. Per quanto riguarda la sezione audio, MediaBox suona senza problemi i clip Wave e Mp3. Infine, il sistema visualizza le immagini Jpeg, producendo in automatico uno slide show, in cui le figure si susseguono a intervalli di cinque secondi l’una dall’altra. Da notare che Arkimed promette la futura disponibilità di aggiornamenti dei codec e del firmware, tramite upgrade installabili direttamente dall’utente.

Il telecomando è leggero e sottile e dispone dei tasti sia per la navigazione nel menu sia per la regolazione del volume e per l’esecuzione dei file multimediali, proprio come accade con un comune player domestico. La ricerca veloce in avanti avviene con diverse velocità, che vanno da 2x a 8x o 16x, a seconda del tipo di file video visualizzato; il rallentamento delle scene è permesso con valori 1/2x, 1/4x e 1/8x. La ricerca veloce all’indietro è consentita solo a 2x.

Nelle nostre prove abbiamo notato una certa lentezza nell’esecuzione dei comandi; in particolare, è necessario attendere circa 80 secondi prima che l’unità sia operativa quando è collegata a una periferica video. In ogni caso la visualizzazione dei film è buona, pur con una leggera posterizzazione, più visibile in corrispondenza delle zone in cui i colori sfumano gradualmente. Anche i video compressi con DivX 5.0 sono resi correttamente, mentre i clip XviD appaiono piuttosto quadrettati. Naturalmente la qualità di visione dipende in grande misura dal livello di compressione, che non deve essere troppo elevato.

Quello che invece è decisamente più fastidioso è la scomparsa dell’audio quando MediaBox riproduce un film suddiviso in più file, come per esempio i file Vob estratti da un Dvd. In questi casi la colonna sonora è udibile solo con il primo archivio, mentre con i successivi l’audio va a zero. Da notare, inoltre, che non è possibile scegliere la lingua con i film multitraccia. Per evitare questi problemi è quindi necessario compattare i film in un unico file, in cui è inclusa una sola lingua. Tutto regolare, invece, per quanto riguarda la musica e le immagini. Con queste ultime sono attivi i comandi per ruotare la figura con incrementi di 90° e per saltare da una foto all’altra, tramite i consueti tasti per selezionare i brani successivo e precedente. È disponibile anche una visualizzazione a scacchiera, in cui appaiono nove piccole figure in contemporanea, al fine di scegliere la preferita da mostrare a pieno schermo.

In conclusione, MediaBox si è fatto apprezzare per la semplicità di impiego e per le sue dimensioni compatte. Quest’ultima caratteristica non compromette la capacità interna del disco: 40 GByte non sono pochi e il modello da 80 GByte è in grado di contenere decine di film ad alta qualità.

Purtroppo i problemi con l’audio dei film suddivisi in più file rendono obbligatoria l’elaborazione dei filmati, un’operazione che richiede una certa perizia per ottenere risultati di buona qualità.


Arkimed MediaBox
Euro 255,00 Iva inclusa il modello da 20 Gbyte

Euro 315,00 il modello da 40 GByte, euro 347,00 il modello da 60 GByte, euro 470,00 il modello da 80 GByte. Tutti i prezzi sono Iva inclusa

Produttore: Arkimed - GPI, viale Abruzzi 13/A, 20131 Milano; tel. 02-2057.2635; fax 02-2057.2658; Email: lab@arkimed.net.

PRO
Unità leggera, compatta e capiente
Di semplice impiego
Buona la qualità di visione dei video

CONTRO
Impossibile udire l’audio dei film divisi in più file
Lentezza nell’accensione e nell’esecuzione dei comandi
L’alimentazione dell’unità rischia di sovraccaricare il controller Usb


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