Mandrake 10, un nuovo aggiornamento
La distribuzione Linux tradizionalmente rivolta ai newbie si è sottoposta a un lifting mirato. Fra i punti critici, l’abbandono di Xfree e il supporto di X.org al pari di Fedora. Il difetto? L’assenza di Kde 3.3» Photogallery: il vecchio Mandrake
A poco più di una settimana dal lancio di Mandrake Linux 10.1 Community per i soli membri di Mandrakeclub, ovvero i fan più accaniti (fino al punto di versare una quota contributiva) dell’azienda, è possibile scaricare i tre Cd dell’ultima fatica della software house parigina.
A giudicare dal traffico di rete, la curiosità degli utenti è molta, e non è raro imbattersi - complice la diffusione delle connessioni a banda larga - in server Ftp pieni; per fortuna è possibile scaricare Mandrake 10.1 Community anche attraverso un client Bit Torrent.
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Presenta alcune novità già viste in Fedora Core 2: il server grafico X.org (6.7.0) al posto di XFree e gli ambienti grafici Kde 3.2 e Gnome 2.6 (un vero peccato non essere riusciti ad includere il nuovo arrivato Kde 3.3 nonostante ve ne fosse, probabilmente, il tempo). Il tutto a corollario del kernel 2.6.8; delle librerie glibc 2.3.3; del compilatore gcc 3.4.1. Mozilla arriva alla versione 1.7.2 e - tra i server - Samba alla 3.0.6.
Aggiunti due nuovi wizard: uno per le reti senza fili (per le quali compare anche una inedita schermata di riepilogo) e per le connessioni Bit Torrent.
Tra i primi commenti positivi degli utenti, l’efficacia di Mandrake Control Center; tra quelli negativi, la gestione particolare dei dispositivi Firewire: il modulo Firewire-over-Ethernet seleziona i dispositivi prima delle effettive interfacce di rete presenti sul sistema.




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