Toshiba: notebook sì, Pda no
Toshiba amplia il catalogo delle sue famiglie di notebook, presentando due novità nella linea Tecra e una nella linea Portege. Qualche retroscena, invece, dietro l’annuncio, limitato alla sola Europa, del nuovo palmare Pocket Pc e830Qual è il vero core business di Toshiba nell’hi-tech? Sicuramente i prodotti digitali per il mercato della consumer electronics, visto che l’obiettivo dichiarato dei vertici del produttore nipponico è quello di triplicare le vendite di player Dvd di ultima generazione e di televisori con schermi piatti, anche grazie ai pannelli Sed (surface conduction electron emitter display), portandole oltre quota 12,7 miliardi di euro entro la primavera del 2011.
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Fra le attività strategiche di Toshiba non possono certo mancare i notebook, oggetto nei giorni scorsi dell’ennesimo aggiornamento di prodotto per tutte e tre le famiglie attualmente a catalogo. La gamma Tecra ha visto infatti l’entrata in scena dei nuovi A2-S119 con processore Celeron M 340, connettività wireless di serie e tecnologia Extreme Graphics 2 di Intel e degli M2-S539 a piattaforma Centrino e processore Pentium M 745. Novità anche per la linea Satellite, che si è arricchita dei modelli A70-S259 e S249 equipaggiati con chip Mobile Pentium 4 e dotati di hard disk da 60 Gb e uscita TV e della serie A60-S159 con a bordo processori Mobile Celeron classe D 335 fino a 2.8 GHz e Windows XP Home. Nella gamma Portege, invece, l’unica novità si chiama R100, ultraportatile con cuore Pentium M ultralow-voltage 733 e sistema operativo Xp Professional precaricato. Non sembra ancora il momento, invece, degli annunciati Versa T400, la nuova generazione di tablet pc Wi-Fi di casa Toshiba dalle dimensioni e dal peso ridotti e costruiti intorno a una Cpu Intel Pentium 4 e schermo da 10 pollici Tft. C’è stato invece un ulteriore “refresh” sull’attuale linea di tablet del produttore, i Portege M200, aggiornati nei giorni scorsi con processori Pentium M 735, Bluetooth e connettività wireless di serie.
Stop ai palmari negli Usa
C’era un retroscena dietro l’annuncio, limitato alla sola Europa, del nuovo palmare Pocket Pc e830 di Toshiba: gli Stati Uniti non erano oggetto di questo rilascio e non lo saranno per nessun altro Pda del produttore. Non che la notizia sia una sorpresa in assoluto, visto e considerato che rumor in tal senso si registrano almeno da un anno, ma fa pur sempre clamore che uno dei principali operatori dels ettre, tra l’altro ben in sella alla piattaforma Windows Mobile, decida volontariamente di lasciare il mercato sulla carta più voluminoso. Le vendite di palmari Toshiba in effetti erano scese nell’ultimo periodo ma sono in molti gli addetti ai lavori che avendo raccolto diverse impressioni in seno alle grandi aziende europee non escludono l’uscita di scena globale dal business dei Pda.
Il lancio del nuovo e830, inoltre, si spiegherebbe con la volontà del produttore nipponico di recuperare almeno una parte degli investimenti destinati allo sviluppo del dispositivo, ormai lanciati quando la decisione di lasciare il mercato non si era ancora materializzata, mentre il non aver rilasciato gli aggiornamenti software per Windows Mobile 2003 Second Edition per le linee e740 ed e330 trova a questo punto una logica motivazione.
Difficile a questo punto, secondo vari siti specializzati d’oltreoceano, che vi possa essere un ulteriore dietro front: uno dei produttori più importanti dell’universo Pocket Pc, sono di Toshiba i primi Pda con Wi-Fi integrato e con schermo Vga da 4 pollici, sembra ormai pronto a fare le valigie. A meno che, ma è dato per improbabile, passi un treno in corsa chiamato Palm capace di offrire viaggi più convenienti…




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