Come abbiamo effettuato le prove
Per valutare le caratteristiche e le prestazioni dei singoli modelli della nostra prova comparativa abbiamo stabilito degli standard operativi per le riprese di still-life, paesaggio e per gli scatti relativi alla tabella colore e alla mira ottica. Nel corso delle riprese ci siamo affidati agli automatismi delle fotocamere per quanto riguarda bilanciamento del bianco, messa a fuoco ed esposizione (su più punti, a valutare il totale dell’inquadratura), impostazione della sensibilità della pellicola, e abbiamo selezionato le opzioni di massima risoluzione e qualità consentite da ogni singolo modello. Gli scatti sono stati eseguiti posizionando le fotocamere su cavalletto alla stessa distanza dai soggetti inquadrati: nel caso delle riprese di still-life circa un metro e 20 cm, per adottare un ampio margine di sicurezza relativamente alla minima distanza di messa a fuoco di ogni modello.Per la composizione in studio abbiamo utilizzato luci al neon a 5.500 gradi Kelvin per assicurare una temperatura colore naturale, ossia analoga a quella della luce solare. Abbiamo dunque realizzato quattro scatti, impostando in principio una focale che riuscisse ad inquadrare la totalità della scena. Per il primo ci siamo affidati agli automatismi della fotocamera; nei due successivi abbiamo corretto manualmente l’esposizione (+ e - 1/3 o 1/2 di diaframma, in dipendenza dalle specifiche scale dei modelli), e nell’ultimo siamo tornati alle funzioni programmate spingendo l’obiettivo al massimo ingrandimento ottico, per valutare il livello di definizione e, più in generale, la qualità delle immagini.
Per le immagini di paesaggio abbiamo realizzato due scatti, alla minima e massima lunghezze focali consentite, e le foto sono state eseguite in un ristretto intervallo di tempo per evitare eclatanti cambiamenti nelle condizioni di illuminazione, utilizzando sempre cavalletto e autoscatto per diminuire i rischi di mosso. Nella ripresa della tabella colore e della mira ottica, mantenendo i vari automatismi delle fotocamere, abbiamo variato la modalità di bilanciamento del bianco impostando la funzione manuale o, dove non fosse possibile, quella programmata per luce solare.
La scelta di utilizzare in larga parte gli automatismi delle fotocamere, quale criterio principale di valutazione della loro affidabilità, è dettata dal concetto che fondamentalmente tali apparecchi sono concepiti per richiedere un intervento minimo e quanto più veloce possibile da parte degli utenti. Non abbiamo comunque trascurato le possibilità offerte da ogni modello di impostare parametri manuali, dalla messa a fuoco all’esposizione fino alla possibilità di integrazione con altri dispositivi quali flash, stampanti, cavi per l’alimentazione di rete e via dicendo.
Oltre alla qualità abbiamo preso in rassegna il design dei singoli modelli, componente spesso fondamentale al momento dell’acquisto di una fotocamera digitale, nonché la loro ergonomia, tradotta più semplicemente nella comodità di impugnatura e di utilizzo, soffermandoci sugli apparecchi che possono facilmente operare con l’impiego di una sola mano. Altrettanto importante è il livello di intuitività di una fotocamera digitale, ossia il numero di comandi integrati nel corpo macchina e la comprensione (più o meno rapida) delle loro funzioni, la quantità e la qualità (intesa come semplicità di scorrimento, di reperibilità delle informazioni richieste e dunque di generale comprensibilità) dei menù di impostazione visionabili attraverso i monitor Lcd, la presenza o l’assenza dell’opzione relativa al linguaggio in italiano dell’interfaccia utente.
Il concetto, come nelle nostre precedenti prove comparative, rimane dunque lo stesso: chi utilizza questo tipo di apparecchi deve essere in grado di scattare buone fotografie fin dal primo momento in cui impugna la fotocamera, ricorrendo in minima parte al libretto delle istruzioni. I risultati delle 25 fotocamere sono stati poi valutati sia nella visione sul monitor sia nella stampa su carta fotografica. Le immagini sono state valutate in Photoshop 7.0.1 con uno spazio colore Adobe RGB. Per quanto riguarda le stampe su carta fotografica ci siamo appoggiati a Fotopixel (www.fotopixel.it), che ci ha garantito la stampa dei file senza l’applicazione di alcun filtro di correzione o routine software che potesse variare i risultati originali.
Infine, senza fornire alcuna informazione sulla macchina fotografica utilizzata, abbiamo presentato le immagini a video e le stampe su carta fotografica alla nostra giuria, che per ognuna ha espresso un voto globale da 1 (scarso) a 5 (eccellente). L’ultima considerazione, per quanto riguarda i risultati finali e le valutazioni su ogni specifico modello, è che nei giudizi c’è spazio per elementi soggettivi.
Per questo i risultati devono essere sottoposti anche al vostro verdetto: troverete alcune delle immagini più significative della nostra prova sul Cd-Rom allegato al numero 160/161 (Luglio/Agosto 2004) di Pc Professionale, in modo che potrete valutare le fotocamere anche secondo i vostri gusti personali.
Scarica la tabella delle caratteristiche dei prodotti (.pdf, 128 KB)
Scarica la tabella dei punteggi dei prodotti (.pdf, 175 KB)
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