Mandrakesoft - Mandrakelinux 10.0
Mandrakesoft è un’azienda francese che da anni sviluppa un sistema Gnu/Linux molto attento al mercato desktop. Uscita recentemente da un periodo di crisi finanziaria che l’ha portata sull’orlo del fallimento, ha rilasciato da poco la release 10 della sua distribuzione. In aggiunta alla versione Official, scaricabile gratuitamente, Mandrakesoft offre tre versioni commerciali di Mandrakelinux: Discovery, orientata agli utenti che vogliono incominciare a esplorare il mondo Linux, PowerPack, dedicata agli utenti desktop esperti, e per finire PowerPack+, che comprende ulteriori funzionalità per la realizzazione e gestione di una rete in un ambiente SoHo (tra cui un tool di groupware). Per questa rassegna abbiamo esaminato la versione PowerPack.Il sistema operativo, sfruttando il tool proprietario MdkOnline, invia al server di MandrakeOnline l’elenco dei pacchetti installati e la loro versione; il server poi spedisce giornalmente agli utenti registrati una e-mail con l’elenco dei pacchetti per i quali è disponibile una patch (che può anche essere applicata in automatico se sui client è stata abilitata questa possibilità).
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Anche Gnome, presente nella versione 2.4, è configurato con il tema grafico MandrakeGalaxy II. | |
Il processo di installazione è semplice ed è rimasto immutato rispetto alle ultime versioni della distribuzione. Interamente in italiano, il software di setup guida l’utente passo per passo, offrendo sempre esaurienti spiegazioni che saranno apprezzate in particolare dagli utenti meno esperti. La configurazione iniziale del sistema è molto ricca di tool e applicativi. Nei due GByte dell’installazione consigliata non trova però spazio Gnome (fornito nella release 2.4.2) ma solo Kde 3.2.0. L’aggiunta di Gnome (o di altri windows manager) è però semplicissima e può essere sia richiesta in fase di installazione del sistema sia effettuata successivamente utilizzando rpmdrake, il software di gestione pacchetti offerto da Mandrakesoft. Questo tool è parte integrante di DrakConf, pannello di controllo della distribuzione, contenitore dei moltissimi strumenti di amministrazione forniti dagli sviluppatori dell’azienda francese. Tramite questi strumenti risulta semplicissimo configurare ogni aspetto di Mandrakesoft, dai sistemi di sicurezza ai vari punti di mount, dalle modalità di boot ai servizi di sistema da caricare all’avvio. Usando DrakConf è anche possibile installare server e o collegarsi a reti Microsoft Windows tramite Samba 3.
L’ambiente grafico è caratterizzato dal tema MandrakeGalaxy II, che accomuna sia Kde sia Gnome. Tutto l’albero dei menu è personalizzato e aiuta l’utente a trovare rapidamente l’applicazione migliore per una determinata attività.
Al primo login effettuato viene avviato un wizard di configurazione che aiuta l’utente a selezionare il desktop manager da utilizzare (mostrandone l’anteprima a tutto schermo) e imposta i parametri base di posta elettronica e newsgroup. In questo modo l’utente si ritrova subito in un ambiente amichevole e utilizzabile senza necessità di ulteriori configurazioni.
Il supporto hardware è molto buono grazie a HardDrake, il potente strumento utilizzato per il riconoscimento delle periferiche. Il kernel 2.6.3 installato da Mandrakelinux è stato vistosamente ampliato con l’aggiunta di driver di terze parti e varie migliorie a quelli esistenti, in modo da aumentare la compatibilità con l’hardware più comune sui computer di fascia desktop. Sono supportate infatti le principali schede grafiche acceleratrici, comprese quelle di Nvidia, e molte altre periferiche. Mandrakelinux 10 è riuscita a configurare correttamente la sezione audio della nostra macchina di test. L’edizione commerciale di Mandrakelinux contiene driver per buona parte dei Winmodem, generalmente poco supportati da Linux. Tra le distribuzioni provate questa poi è stata l’unica che oltre a riconoscere la nostra chiavetta Usb l’ha subito montata inserendo sul desktop l’icona che ci ha permesso di navigarne i contenuti. Questo apprezzabile comportamento è dovuto a MagicDev, un tool di Mandrakesoft che si occupa di gestire tutti i media rimovibili (chiavette, Cd, Dvd) e può anche avviare programmi specifici all’inserimento di un supporto, un po’ come l’autorun di Windows.
Il sesto cd-rom contiene una discreta raccolta di applicazioni commerciali; alcune però sono in versione trial o dimostrativa, mentre altre sono fornite in una versione ridotta (ma utilizzabile normalmente).
Sul fronte della documentazione cartacea, purtroppo Mandrakelinux non offre manuali paragonabili alle ottime guide di SuSE. I volumi nella confezione sono due: il primo è l’International Starter Guide, in quattro lingue (italiano, inglese, tedesco e spagnolo) e ha lo scopo di offrire una panoramica generale sulla procedura di installazione e l’utilizzo quotidiano del sistema. Di questo volume è particolarmente interessante il capitolo che descrive il passaggio da un sistema Windows o Mac Os X, aiutando l’utente a ritrovare nel nuovo sistema le funzioni che è abituato a usare.
Il secondo manuale, in lingua inglese, è il Reference Manual; si tratta di una buona guida per chi vuol conoscere il funzionamento di Linux dal punto di vista della shell e dell’amministrazione a riga di comando. Analizza il ramo di directory, i comandi, le shell, le procedure di boot, i processi e molte altre particolarità di Linux senza scendere nel dettaglio specifico della distribuzione ma fornendo concetti generali che possono aiutare nell’utilizzo avanzato di un computer dotato di sistemi operativi stile Unix.
Mandrakelinux 10.0 PowerPack
Euro 79,90 Iva inclusa
La versione PowerPack+ costa euro 199,00. La versione Discovery costa euro 44,90. Prezzi Iva inclusa.
Produttore: MandrakeSoft, Francia.
Distributore: Italsel, via Lugo 1, 4128 Bologna (Bo); tel. 051-32.04.09; fax 051-32.04.49.
PRO
Ottimi tool di configurazione
Grande cura nei dettagli
Forte personalizzazione a livello kernel
CONTRO
Il corredo di software comprende parecchi demo
Aggiornamenti numerosi e di grosse dimensioni






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