Pep Talk, mobile provider in erba
Una sottomarca creata dall’olandese Phone Me si presenta con un’offerta… stupefacente
L’offerta di servizi a basso costo diretti a un preciso target di utenza attraverso alleanze o marchi commerciali creati per l’occasione è quasi una costante della scena cellulare. Basti pensare ai casi di Virgin-Virgin Mobile, ai progetti di Easyjet o alla (strana) coppia Tesco-O2.Un’idea simile è venuta anche ai vertici dell’olandese Phone Me, già forte di una propria sottomarca low cost e oggi in grado di lanciare una proposta concorrenziale a un segmento di clientela appetitoso e ben identificabile.
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La connessione fra il carrier e le droghe leggere non è chiarissima, anche se esiste il sospetto che in futuro Pep Talk possa offrire servizi di localizzazione dei più vicini hemp bar o le quotazioni aggiornate del mercato. Le certezze riguardano invece l’offerta di Sms a tariffe scontate e le accattivanti campagne promozionali sull’acquisto di schede ricaricabili. Si pagano 15 euro ma si parla per un valore di 20; se ne versano 9 per una chiacchierata da 10.
Folklore a parte, l’idea di Phone Me e Pep Talk potrebbe essere vincente se i tulipani sceglieranno di comportarsi, da un punto di vista commerciale, come i danesi. A Copenhagen e dintorni - ha dichiarato Strand Consult - i due discount provider Cbb e Telmore hanno guadagnato fra il 2000 e il 2003 il 43,7% dei nuovi clienti mobili, accaparrandosi il 20% del mercato complessivo.




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