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Piacere, ti presento la mia fidanzata virtuale

Scritto da Filippo Ferrari

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In arrivo sui cellulari la virtual girlfriend. Da conquistare con gentilezze e molti, molti regali
Cellulari del meseSe ti senti rifiutato e incompreso, se le donne vere ti spaventano, se le tue quotazioni da casanova sono in discesa, allora rivolgiti all’agenzia per cuori solitari Artificial Life (che in verità è un’azienda americana con sede a Hong Kong, specializzata in contenuti mobile). Ti presenteranno la perfetta fidanzata virtuale, una graziosa fanciulla, capelli scuri e occhi neri, creata byte su byte per stare sempre con te.

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» Ma che divertimento!
La “Virtual Girlfriend” (questo il nome del gioco sviluppato da Artificial Life) è un avatar, una creatura virtuale in 3D che vive, in pratica, dentro il cellulare 3G. Calata nel suo mondo digitale, la ragazza è impegnata continuamente in diverse attività: fa shopping, esce con le amiche, va in palestra, o semplicemente se ne sta a casa - il suo programma quotidiano muta continuamente. In qualunque momento, il “ragazzo” può contattarla inviando Sms e Mms, oppure chattare con lei in tempo reale per domandarle come sta, cosa sta facendo, cosa le piace, nella speranza di strapparle un appuntamento. Quattro chiacchiere tra piccioncini, insomma.
La parte più divertente del gioco, ovviamente, è il flirt da condurre passo passo fino a sedurre la virtual girlfriend. Per inciso: gli argomenti di conversazione contemplano anche il sesso e la ragazza potrà rivelare qualche suo segreto piccante, ma il gioco è del tutto privo di contenuti a luce rosse e quindi adatto, stando agli sviluppatori, per i maschi di qualunque età.
Torniamo al flirt: la ragazza è sensibile a coccole e attenzioni, ma soprattutto ai regali. Più ne riceve, più si apre a confidenze e si mostra coinvolta. La logica di gioco mira a spillare denaro: per ogni rosa, camicetta firmata o collana di diamanti recapitata alla fidanzata virtuale, il Briatore di turno si vede addebitare dollari o yen veri e sonanti. Senza tenere conto che, nelle intenzioni di Artificial Life, “Virtual Girlfriend” è anche un innovativo mezzo pubblicitario, perché marchi, nomi e locali possono essere inseriti nei dialoghi o negli scenari di gioco. Come nel film “The Truman Show”…

Giochi: Second Life Da un punto di vista tecnico, gli sviluppatori sostengono di aver portato i contenuti 3G a un nuovo livello. La ragazza virtuale risponde al linguaggio naturale (per ora sono previsti inglese, tedesco, cinese e coreano) e reagisce in modo credibile ai comportamenti del giocatore, tanto che ogni singola virtual girl svilupperà un carattere unico e peculiare. Ti sei scordato un anniversario? Lei tiene il muso. Marchi visita a un appuntamento? Lei non risponde ai tuoi messaggi. Fai calare il flusso dei regali? Diventa fredda e distante. La storia è in continua evoluzione.

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Per quanto curioso e insolito, comunque, “Virtual Girlfriend” è solo un Tamagotchi elevato alla enne. Eppure, come già era accaduto con il mini-simulatore di cuccioli, anche questo nuovo software suscita perplessità negli psicologi. Alcuni soggetti a rischio, incapaci di avere relazioni nel mondo reale, potrebbero per esempio sviluppare forme morbose di coinvolgimento emotivo con una donna inesistente, oppure adottare certi cliché del gioco (spendo un tot, devo ricevere in cambio un tot) nella vita di tutti i giorni. Ma al di là degli allarmi lanciati, per un giocatore equilibrato “Virtual Girlfriend” è niente più di un simpatico diversivo.
E per le ragazze sole e tristi, niente fidanzato nel cellulare? Si consolino, perché il “Virtual Boyfriend” arriverà nel 2005 (sempre che il software sia commercializzato in Italia - attendiamo annunci).

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