Uno Squillo per MyTech
Work in progress sul Voice over IP per Ngi. Il suo servizio è buono, ma destinato a crescere ancora. Lo abbiamo provatoSquillo di Ngi fa molte promesse interessanti: risparmiare sulle telefonate sfruttando la connessione a Internet e liberarsi dal canone di Telecom Italia.
Soppesare gli eventuali svantaggi significa chiedersi se la qualità della voce sia adeguata o se la connessione sia stabile.
Domande che finora non hanno potuto avere una risposta, perché Squillo è un servizio VoIP uscito solo a settembre ed è anche tra i primi del suo genere.
Non resta quindi che provarlo: MyTech l’ha fatto, tutto sommato senza macroscopiche delusioni. La qualità delle telefonate si è dimostrata soddisfacente, ma rimane la sensazione che Squillo sia un diamante che aspetta ancora di essere sgrezzato. Ottimo, nella sostanza, ma con alcuni dettagli da ritoccare. Ngi lo farà nei prossimi mesi: solo allora Squillo potrà mostrare tutte le proprie potenzialità.
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Troppe lungaggini caratterizzano le fasi iniziali dell’esperimento. Abbiamo dovuto più volte riavviare il Pc e collegare/scollegare i vari cavi perché al port adapter fosse assegnato un Ip. Dobbiamo digitarlo nel browser per accedere alla pagina di configurazione, che a volte però si rifiuta di apparire.
È stato quindi necessario ritentare, fino a ottenere un Ip diverso e funzionante.
I dati da inserire nella pagina di configurazione sono pochi e semplici (si veda la guida relativa al nostro port adapter). Anche qui, però, siamo stati bloccati da un problema. Il nostro nome utente non è case sensitive quando lo usiamo per il log in nelle pagine riservate del portale Squillo; lo diventa, invece, per entrare nella configurazione del port adapter.
A causa di una maiuscola errata, il servizio non funzionava. Purtroppo, non apparivano messaggi di errore illuminanti (“nome utente o password errate”, per esempio): solo, tutti i numeri chiamati davano segnale di occupato. Non è stato quindi facile intuire dove fosse l’errore.
Se la configurazione è riuscita, la spia sul port adapter si spegnerà (in caso contrario lampeggia rosso): possiamo fare e ricevere telefonate tramite il numero assegnatoci da Ngi. È stata la fase più soddisfacente del test. Le chiamate urbane sono perfette; quelle interurbane (da Sud a Nord) avevano qualche difettuccio: il sonoro è bombato, come se si stesse utilizzando un sistema vivavoce.
La comunicazione è tuttavia fluida, senza echi o ritardi. Le chiamate ai cellulari o all’estero (abbiamo provato con un numero di rete fissa negli Usa) sono di ottimo livello, degne di un cellulare Gsm o con Telecom Italia. Risultati che non richiedono peraltro un’Adsl di alto livello. Squillo, nelle nostre prove, occupava solo di 6-7 KB/s di banda, simmetrici. L’importante, quindi, è far sì che eventuali download o upload cui non possiamo rinunciare non occupino tutta la banda a nostra disposizione durante la chiamata, ma ne lascino liberi almeno 8 KB/s.
Un programma come Netlimiter può ovviare al problema, ma un’apposita opzione integrata in Squillo sarebbe senz’altro preferibile.
Superate le prime difficoltà, il servizio risulta in ogni caso convincente. Al punto da poter spingere l’utente al grande passo: divorziare da Telecom e tenersi solo Squillo per fare e ricevere telefonate.
Ngi spiana la strada, permettendo la number portability: il numero di Squillo, associato al port adapter e all’account dell’utente, può essere sostituito da quello di rete fissa usato con Telecom Italia o con Wind. In più, ha i vantaggi della mobilità: può essere utilizzato ovunque sia possibile collegare il port adapter a un’Adsl.
Rimane un intoppo: come far funzionare insieme tutti i telefoni di casa se una sola linea è abilitata, dopo la disdetta da Telecom? “La soluzione sta per arrivare: entro ottobre lanceremo Squillo Slave, un servizio che permette di associare lo stesso numero di telefono a più di un port adapter. Dovremo collegarne uno per ogni un apparecchio telefonico e tutti a un hub che, tramite un router, accede alla linea Adsl”, spiega la responsabile di prodotto di Squillo Daniela Daverio.
“Potremo così avere lo stesso numero in casa, in ufficio e altrove: basta chiedere a Ngi di associarlo ai relativi port adapter dislocati nei diversi luoghi”. Infine, e contrariamente all’offerta di Telecom Italia, non è prevista alcuna bolletta telefonica. Le chiamate sono tutte prepagate, acquistando traffico dal sito di Squillo.




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