Più potenza e sicurezza per le versioni server di FileMaker 7
FileMaker Server 7 è potente, sicuro e facile da amministrare. L’inedita ma costosa versione Server Advanced offre anche le funzioni di Web publishing.Con il rilascio delle versioni server, FileMaker ha completato il rinnovamento della sua gamma di prodotti. Avevamo recensito FileMaker Pro 7 sul numero di maggio di quest’anno, riscontrando molti e importanti miglioramenti rispetto alla versione precedente: dal motore relazionale potenziato fino alla gestione più granulare dei permessi di sicurezza.
Nell’occasione avevamo anche rilevato quella che a nostro parere era stata un’incredibile svista dei progettisti: l’aggiunta alla versione Windows di un sistema proprietario e non disabilitabile di smussatura dei caratteri (presumibilmente ispirato a quello analogo presente in Mac OS X) che- invece di migliorarla- peggiorava drasticamente la leggibilità delle schermate.
La buona notizia è che FileMaker ha preso atto del problema e ha approfittato del primo aggiornamento (un corposo update di oltre 100 MByte scaricabile dalla pagina Web http://www2.filemaker.fr/italy/downloads/index.html) per risolverlo.
FileMaker Server è un software che consente di condividere in rete e amministrare facilmente i database creati con la versione Professional. Il prodotto gira in ambiente Windows 2000 SP4, Windows Server 2003 o Mac OS X; FileMaker ha annunciato l’intenzione di svilupparne anche una versione per Linux. Abbiamo esaminato il prodotto su un sistema dotato di Windows Server 2003.
FileMaker Server 7 può gestire fino a 125 file di database e consente il collegamento simultaneo di un massimo di 250 utenti. Nel caso di gruppi di lavoro più numerosi è possibile richiedere la sconnessione automatica dei client dopo un periodo di inattività che l’amministratore può scegliere a piacere. Questa release vanta una nuova interfaccia di amministrazione, integrata con la Microsoft Management Console (MMC), che può essere utilizzata anche da remoto (sostituisce infatti il plug-in usato dalle versioni precedenti) e mette a disposizione sei procedure guidate che permettono di svolgere molto rapidamente i compiti di amministrazione più comuni, come l’impostazione dei backup, la visualizzazione dei registri degli Eventi e l’avvio o l’arresto del server stesso. A proposito di backup: ora possono essere eseguiti anche in modalità live, ovvero senza arrestare i database.
Il modulo di amministrazione consente di gestire contemporaneamente più server. Per configurare un server specifico bisogna fare clic con il tasto destro sul suo nome - nell’elenco che compare nella barra sinistra della console - e richiamare la finestra di dialogo Proprietà, organizzata in schede. Qui è possibile, tra l’altro, indicare una cartella aggiuntiva per i database che verrà usata in aggiunta a quella principale (la cui posizione è fissa). È singolare che FileMaker non offra il classico pulsante Sfoglia ma obblighi invece l’utente ad inserire a mano il percorso della cartella usando una sintassi decisamente particolare. Per quanto riguarda la sicurezza, i client possono essere autenticati in base solo al loro account FileMaker; grazie al supporto di Ldap (Lightweight Directory Access Protocol) si può richiedere anche un ulteriore livello di autenticazione tramite un server esterno Windows o Mac OS X. Sul fronte sicurezza File Maker Server offre anche un’altra importante novità: il supporto del protocollo di cifratura Ssl (Secure Sockets Layer), che garantisce uno scambio protetto dei dati tra il server e i client.




Ancora nessun commento.