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Deframmentazione

Scritto da Maurizio Bergami

La deframmentazione è una cura importante per mantenere elevate le prestazioni del proprio disco fisso.
I file presenti sugli hard disk sono suddivisi in un numero finito di settori di dimensione fissa chiamati cluster. Se i cluster di un unico file sono frammentati, le testine del disco devono fare molta più strada, facendo aumentare il tempo di accesso in modo considerevole. Windows XP, come le versioni precedenti, include una utilità di deframmentazione. Le utilità prodotte da terze parti promettono funzionalità superiori, anche se per la maggior parte degli utenti questo di più potrebbe non giustificare una spesa.

Abbiamo testato cinque utilità di deframmentazione su un disco da 60 GByte con solo il 15% dello spazio libero, partendo da una situazione iniziale di frammentazione elevata, dovuta ad un uso reale. Abbiamo poi ripristinato un’immagine del disco (rispettando la stessa configurazione dei cluster) prima di ogni test. Per ogni prodotto abbiamo scelto di abilitare la visualizzazione grafica dell’evoluzione del processo, abbiamo impostato la massima priorità e misurato i tempi di deframmentazione per due passaggi distinti, lanciando una deframmentazione al momento del boot (con i programmi che offrono questa possibilità) prima del secondo passaggio.

Abbiamo anche misurato i tempi di una serie di operazioni tipiche, prima e dopo la deframmentazione. Infine abbiamo semplicemente eliminato una parte dei file dall’immagine pulita del drive fino ad avere il 40% di spazio libero. Questo ha giovato sia alle prestazioni che alla deframmentazione. Per una macchina di lavoro moderatamente utilizzata, mantenere abbastanza spazio libero e usare l’utilità di deframmentazione di Windows potrebbe essere sufficiente.

 
Il deframmentatore integrato in Windows è una versione semplificata di una release precedente di Diskeeper 8.0 Professional Edition di Executive Software. Come l’utilità inclusa in Windows, Diskeeper deframmenta in passaggi multipli: anziché cercare di raggiungere immediatamente il 100% di deframmentazione, cerca di dare la priorità ad un miglioramento delle prestazioni. La schermata principale dell’interfaccia, durante il processo di deframmentazione, visualizza in primo piano un grafico con i miglioramenti previsti a livello di velocità e affidabilità piuttosto che visualizzare la mappa dei cluster frammentati. Il software non perde tempo ad organizzare i file secondo la frequenza dell’utilizzo. Questa filosofia sembra funzionare: in un singolo passaggio, eseguito in 2 ore, Diskeeper ha migliorato significativamente le prestazioni. Noi abbiamo testato la deframmentazione manuale, ma vi raccomandiamo l’opzione Set It and Forget It (letteralmente “impostalo e dimenticatene”) per un uso normale. Diskeeper 8.0 costa 56,39 euro se acquistato online e viene distribuito in Italia da Dado Software (02-40093049), Enterprise International (0187-603019) e Ingram Micro (02-95181).

JETDefrag di V Communications, strumento incluso nelle Fix-It Utilities 5, si è rivelato troppo lento per i dischi di grosse dimensioni. Anche impostando la priorità più alta – che arriva ad utilizzare il 90% dei cicli del processore – la sua prima passata ha richiesto 15 ore, mentre la seconda deframmentazione ha impiegato 3 ore.

La deframmentazione in fase di boot è stata al contrario rapidissima, ma apparentemente non ha fatto nulla. A differenza degli altri tool provati, JETDefrag non usa l’interfaccia di programmazione (Api) per la deframmentazione di Windows (che tra l’altro offre maggiori garanzie di sicurezza rispetto a possibili perdite di dati) e non deframmenta la Master File Table e lo spazio occupato dalle cartelle. Le Fix-It Utilities (in cui è incluso JETDefrag) costano 49,99 dollari Usa.

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