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Partizionamento

Scritto da Maurizio Bergami

Le utilità di partizionamento sono in grado operare su sistemi in uso senza perdere i dati presenti.
Oggi lo spazio su disco non è più una risorsa scarsa come un tempo: dischi fissi da 80, 100 GByte e anche più sono ormai la norma. Con queste capacità è altamente consigliabile partizionare il disco in due o più partizioni logiche, in modo da migliorare le prestazioni e rendere più semplice l’organizzazione, la protezione e il backup dei dati. A differenza dell’utility di gestione dei dischi inclusa in Windows, programmi di terze parti possono partizionare e riallocare lo spazio libero e anche convertire il file system (per esempio da Fat32 a Ntfs) senza perdere dati.

Non abbiamo recensito Acronis Partition Expert 2003 dato che questo tool stava per essere aggiornato quando abbiamo svolto i test. La nuova versione si chiamerà Partition Manager 9.0 e verrà venduta come parte della Disk Director Suite 9.

 
Anche se Partition Commander 8) si installa sotto Windows, si tratta di un’applicazione Dos con un’interfaccia grafica. Può essere lanciato da Cd, da floppy o dal disco fisso, è in grado di eseguire le operazioni di base come la creazione, la copia e il ridimensionamento delle partizioni; inoltre include procedure guidate per operazioni comuni quali la redistribuzione dello spazio libero. Non prevede però caratteristiche più complesse come l’unione di partizioni o la possibilità di eseguire operazioni di tipo batch, quindi significa che l’utente deve aspettare la fine di ogni passo per eseguire il prossimo.

Questo tool è in grado di ridimensionare tutti i tipi di partizioni di Windows e Linux e può convertire i dischi dinamici di Windows 2000/Xp in dischi normali. A differenza degli altri programmi simili, Partition Commander aggiunge il proprio codice al master boot record del Pc, operazione potenzialmente pericolosa. Il programma ha funzionato perfettamente, ma lentamente, su tre dei quattro sistemi utilizzati nei test. Sul quarto sistema, che era già suddiviso in più partizioni primarie, Partition Commander ha cambiato la partizione di boot senza chiedere conferma all’utente, e poi si è rifiutato di partire dato che non trovava un sistema operativo compatibile nella partizione avviabile.

Per risolvere il problema abbiamo dovuto fare il boot con un disco di Dos e usare il comando Fdisk /mbr. Partition Commander 8 costa 49,95 dollari Usa.

Partition Magic 8.01(www.symantec.it) è il programma che ha meritato il nostro riconoscimento di Vip. Permette di eseguire tutte le operazioni di partizionamento standard sia tramite procedure guidate sia tramite menu ricchi di funzioni ma intuitivi. Può unire due partizioni e aggiorna le voci del Registro per renderlo coerente con le modifiche apportate. Partition Magic svolge la maggior parte delle operazioni da Windows: le modifiche sulla partizione in cui risiede il sistema operativo di solito vengono eseguite dopo un riavvio della macchina. L’applicazione supporta device esterni sia Usb sia FireWire, sempre che Windows le veda come dischi fissi e non come dispositivi rimovibili. È anche possibile avviare il sistema dal Cd del programma e eseguire le operazioni principali di partizionamento tramite una versione Dos “leggera” di Partition Magic. Alcune procedure, precisamente quelle che vengono eseguite dopo il riavvio del sistema e quelle attuate dalla versione Dos, possono essere applicate solo a dischi interni, inoltre il programma non funziona con i dischi dinamici di Windows 2000/Xp. Abbiamo avuto qualche problema con Partition Magic: di tanto in tanto, aggiungendo o rimuovendo partizioni su sistemi Windows 2000/Xp, è necessario modificare a mano il file boot.ini, dato che il programma in qualche caso non lo fa automaticamente (il problema accade quando le partizioni aggiunte o tolte sono posizionate tra partizioni avviabili). Nel caso di computer piuttosto vecchi potrebbe essere necessario abilitare l’Ide Compatibility Mode nel Bios, per fare in modo che il Cd riesca ad avviare il sistema. È anche opportuno aggiornare il programma prima di usarlo per la prima volta; nei test la versione 8.0 ha bloccato un sistema impedendone l’avvio, mentre la release 8.01 non ha dato alcun problema. Il boot manager fornito a corredo permette di scegliere a ogni avvio la partizione da cui effettuare il boot, mentre un’utility separata consente di cambiare la partizione di avvio in modo semipermanente, senza bisogno di installare il boot manager. Un’altra utility a corredo, DataKeeper, si occupa di eseguire automaticamente il backup di qualunque file salvato sul disco permettendo di scegliere la versione desiderata al momento del ripristino. Partition Magic 8.01 costa 79,95 euro ed è distribuito da Symantec Italia.

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