I client P2P più diffusi
» Trucchi per InternetBitTorrent
Vi abbiamo spiegato nel dettaglio il funzionamento di questa architettura sul numero di gennaio della rivista, nell’articolo BitTorrent, il P2P si avvicina al business. Il successo di questo protocollo è dovuto all’efficienza con cui riesce a gestire un numero elevato di download contemporanei, anche nel caso in cui le sorgenti siano poche. BitTorrent non mette mai nessuno in coda, ma utilizza un algoritmo che propaga rapidamente i contenuti suddividendoli in piccoli blocchi, così da sfruttare la banda in upload di tutti i client. Non si tratta di una applicazione P2P a tutti gli effetti: BitTorrent infatti richiede l’esistenza di un tracker per rintracciare i client e di un server Web per la distribuzione dei file .torrent. L’interfaccia del client non include alcun tipo di funzionalità di ricerca. Sono disponibili diversi client compatibili che offrono maggiori possibilità di controllo sulla banda e sulle risorse disponibili.
EMule
Emule è un client per la rete EDonkey2000. È decisamente più diffuso del client originale sviluppato da MetaMachine. La rete EDonkey si è affermata grazie a due funzionalità particolarmente interessanti: l’utilizzo di una hash MD4 per l’identificazione dei file e la possibilità di iniziare a inviare (a volte si usa il brutto – ma ormai diffusissimo – anglicismo uploadare) un file anche se non si è terminato il download. Il client EMule ha aggiunto una serie di caratteristiche innovative alla rete originale. La novità più rilevante è la gestione dei crediti. Quando inviate verso un altro client dei file che avete in condivisione, guadagnate crediti presso quel client. Perciò avrete una posizione di favore nella sua coda di download. EMule utilizza poi un sistema basato su hash per verificare l’eventuale corruzione dei diversi pacchetti con cui è composto il file. Infine, EMule trasmette i dati con una compressione Zlib, per garantire risparmio di banda. Anche di EMule sono disponibili client modificati, come EMule Plus, xMule e aMule.
WinMX
È un’applicazione diffusa da molto tempo e che non ha conosciuto innovazioni rilevanti nell’ultimo periodo. Il protocollo utilizzato da WinMX fino alla release 1 era OpenNap (versione open source del protocollo di Napster). Dalla release 2, FrontCode – la società che sviluppa il programma – ha aggiunto un protocollo proprietario chiamato Wpnp (WinMX Peer Network Protocol). La novità più interessante è il supporto al download da più fonti contemporaneamente. Nonostante i limiti del protocollo e delle funzionalità del programma, WinMx continua ad essere molto utilizzato, sia per l’interfaccia semplice ed efficace, sia per il numero elevato di utenti che si sono da tempo abituati al programma.
DC++
DC++ è una versione open source di NeoModus Direct Connect, client originale della rete Direct Connect. In questo tipo di rete, più utenti sono collegati a un unico hub. Ogni hub gestisce perciò una comunità diversa con differenti interessi. In molti casi per poter accedere a queste comunità è necessario condividere una quantità minima di dati. Le possibilità di chat incluse nel programma e il suo tipo di struttura contribuiscono nella creazione di vere e proprie comunità indipendenti. Per trovare delle comunità di persone che utilizzano DC++ lo strumento migliore è senza dubbio Google: è sufficiente fare una ricerca di DC++ hub per trovarne in abbondanza.




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