Più MHz per accelerare il PC
Prima di aggiornare il processore è necessario determinare quali modelli sono compatibili con la scheda madre e quali prestazioni che si intendono raggiungere. » Pc più veloci con poca spesaIl processore è uno dei componenti più importanti nel determinare le prestazioni del sistema, ma poiché queste ultime non sono legate in modo proporzionale ai MHz di cui si dispone, non è detto che installare una nuova Cpu sia il modo migliore per ottenere un Pc più veloce. La configurazione globale determina infatti l’efficienza con la quale viene sfruttata la potenza di calcolo del processore che vi si trova ad operare. Prima di procedere all’acquisto è quindi utile verificare che nel sistema non siano presenti colli di bottiglia tali da inficiare i vantaggi che apporterebbe questo tipo di aggiornamento. L’analisi delle proprie necessità, del profilo di utilizzo e dei pacchetti applicativi maggiormente impiegati è lo strumento necessario per valutare l’impatto sulle prestazioni di una Cpu più potente. Dopo aver verificato lo stato del sistema e stabilito le prestazioni che si intende ottenere bisogna valutare l’effettiva convenienza nell’upgrade. Il rapporto tra prestazioni ottenibili e prezzo da pagare deve essere il più elevato possibile in quanto l’importo può risultare particolarmente gravoso.
Vi raccomandiamo inoltre di verificare sul sito del produttore della scheda madre i modelli di processori supportati da quest’ultima. Qualora fosse necessario l’aggiornamento del bios per garantire la compatibilità con la nuova Cpu si procederà all’aggiornamento mentre nel sistema è presente la vecchia Cpu; installando una Cpu non supportata dal software bios il sistema potrebbe infatti non avviarsi.
Se la configurazione è correttamente bilanciata si potranno riscontrare miglioramenti con tutte le applicazioni che caricano pesantemente il processore: i giochi, veri e propri divoratori di risorse, i pacchetti di ritocco fotografico per l’applicazione dei filtri, quelli di editing video per le fasi di rendering delle transizioni e in generale tutto ciò che concerne la creazione e la riproduzione di file multimediali; la codifica e decodifica di file video Hdtv richiede ad esempio un processore con frequenza reale o equivalente superiore a 3,0 GHz.
Una volta stabilito che l’acquisto di un processore più potente può apportare vantaggi tangibili è necessario individuare le opzioni possibili in base alle caratteristiche della piattaforma di cui si dispone e all’offerta di mercato sia per i prezzi sia per la disponibilità di modelli compatibili.
Se disponete di una piattaforma Intel con socket 478 dovete per prima cosa verificare la frequenza di bus supportata dal chipset della scheda madre. I processori Intel Pentium 4 e Celeron su questo socket sono disponibili con frequenze di bus a 400, 533 e 800 MHz, mentre la massima frequenza operativa disponibile è di 3,4 GHz per il modello Extreme Edition. Se il vostro processore è di classe Celeron allora il consiglio è di passare a un Pentium 4 che sarà in grado di garantire un netto miglioramento delle prestazioni, anche senza investire nei modelli di frequenza più alta. Se disponete già di una Cpu Pentium 4 verificate se quella in vostro possesso è con core Northwood oppure Prescott. Se ricadete nel primo caso potrete aggiornare il sistema con una dotata del nuovo core e di una maggiore frequenza operativa.
Per verificare quale tipo di processore è installato nel vostro sistema potete utilizzare l’utility Cpu-Z scaricabile gratuitamente all’indirizzo www.cpuid.com.
Se avete acquistato una delle prime piattaforme Intel LGA775 e disponete già di un processore Pentium 4 di nuova generazione, il nostro consiglio è di non aggiornare la Cpu a meno che non abbiate optato per un processore Celeron in fase di acquisto; in questo caso potete valutare il passaggio a un processore di classe Pentium 4.
Se disponete di una piattaforma AMD Athlon 64 come prima cosa dovete verificare la tipologia di socket di cui disponete: 754 per processori controller di memoria integrato ad un solo canale, oppure 939 per quelli con doppio canale di memoria.
Se avete acquistato una delle piattaforme con socket 940 e processore Athlon 64 FX le cose si complicano: AMD ha infatti abbandonato questo socket per le piattaforme desktop, limitandone l’utilizzo al settore workstation e server. Al momento, su questo socket, sono disponibili solo processori Opteron; se disponete di una tale piattaforma avete anche memoria Ddr di tipo registered. Per una configurazione di questo tipo non sono disponibili aggiornamenti e il nostro consiglio è di sfruttarla sino al momento in cui le sue prestazioni saranno effettivamente insufficienti per le vostre necessità. Arrivati a quel punto potrete rinnovare l’intera piattaforma passando ad una con socket 939. Se già disponete di una piattaforma con socket 939 allora le possibilità di aggiornamento sono molto più ampie. Al momento l’Athlon 64 più spinto è il 4000+, mentre l’FX-55 è quello più recente nella linea di prodotti ad altissime prestazioni.
Prima di procedere all’acquisto del nuovo processore è importante verificare il consumo energetico e, qualora fosse più alto di quello della Cpu da sostituire, valutare l’acquisto di un nuovo dissipatore. Tutti i processori di nuova generazione presenti in commercio dispongono di un sensore termico che effettua un blocco di protezione del sistema per non danneggiare la Cpu a causa dell’eccessivo calore. Poiché in caso di blocco tutti i dati non salvati andranno persi, l’utilizzo di un dissipatore adeguato è indispensabile per mantenere la stabilità del sistema e del proprio ambiente di lavoro.




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