Google Desktop Search (Beta)
» Desktop searchA differenza degli altri prodotti, Google Desktop Search (Gds) non permette di avviare le ricerche dalla barra delle applicazioni di Windows ma offre unicamente un’interfaccia Web (richiamabile da un’icona del system tray) molto simile all’home page di Google. È possibile usare l’operatore booleano Or e usare il trattino (come in Google) per ricercare risultati che non contengano termini specifici. Per limitare la ricerca a tipi di file particolare si può usare l’operatore “:filetype”. I risultati vengono presentati nel classico stile di Google, senza anteprima ma con un’icona che indica il tipo di documento. L’utente può restringere la ricerca a 4 categorie predefinite (e-mail, file, chat, Web history) e ordinare i risultati per data o rilevanza. Purtroppo non è possibile limitare la ricerca ai soli nomi dei file.
Subito dopo l’installazione Gds indicizza il contenuto delle unità locali e delle unità di rete mappate come dischi locali, lavorando solo nei momenti di inattività del computer per non sovraccaricare la Cpu. L’operazione è veloce, ma non è possibile visualizzare lo stato di avanzamento. In seguito Gds, unico tra i prodotti esaminati, aggiorna l’indice in tempo reale, man mano che i documenti vengono aggiunti o creati.
Nei test Google Desktop Search ha creato l’indice in 15 minuti, localizzando 40.000 riferimenti e generando un file di 200 MByte. È un risultato molto buono, ma bisogna tenere presente che questo prodotto riconosce un numero di formati piuttosto limitato. Gds indicizza il nome del file e il testo pieno dei documenti di Office, delle e-mail di Outlook e Outlook Express, dei file testuali, Html e della cache di Internet Explorer (IE). Non supporta invece i file Pdf e gli archivi Zip (due lacune piuttosto gravi) e nemmeno i metadati dei file grafici o Mp3. Una volta installato Gds, il comportamento di Google si modifica. Quando si lancia una ricerca sul Web, infatti, viene avviato in automatico anche Gds e nella pagina dei risultati il primo link restituito segnala gli hit locali e punta alla pagina che permette di visualizzarli.
I risultati sono mostrati dieci alla volta e senza anteprima. Una caratteristica molto interessante è la presenza di un meccanismo di cache che consente di risalire a precedenti versioni di un documento. Cancellando un file non si elimina però la copia in cache. Se da un lato questo meccanismo permette di recuperare informazioni perse accidentalmente, dall’altro determina una crescita indefinita e incontrollata dell’indice e della cache (per limitare il problema Gds non indicizza completamente i documenti molto lunghi).
Le possibilità di configurazione previste da Gds sono ridotte. Mancano alcune opzioni a nostro avviso fondamentali: ad esempio, il software non permette di indicizzare solo cartelle specifiche e non offre un meccanismo di ricostruzione dell’indice o di azzeramento della cache. L’unico modo per effettuare queste operazioni è disinstallare e reinstallare il programma.
Al momento Gds ci sembra un prodotto interessante ma immaturo. Non gestisce i file Pdf o Zip e offre un supporto limitato ai documenti multimediali non riconoscendone i metadati, inoltre l’assenza di una Deskbar rende meno immediato e più scomodo l’avvio delle ricerche. Una grave lacuna è poi l’impossibilità di limitare la ricerca ai soli nomi dei file. Ci è invece piaciuta la fusione con Google: grazie a questo sistema, quando si cerca un’informazione su Internet, è possibile verificare subito se sono disponibili anche risultati locali.
Google Desktop Search (beta)
Gratuito
Produttore: Google.
PRO
Indicizzazione rapida e leggera
Integrato in Google
Meccanismo di cache
CONTRO
Non indicizza Pdf e Zip
Non si integra nella barra delle applicazioni
Indicizzazione poco personalizzabile




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