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Prova: Hyper Memory e Turbo Cache per ridurre i costi

Scritto da Michele Braga

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Due tecnologie ATI e Nvidia destinate ai prodotti di fascia più economica per chi cerca le ultime tecnologie grafiche a meno di 70 euro. Tutte le schede grafiche provate_Desktop, server e workstation di PcPro_Console e dintorni_Photogallery: digital tech_Photogallery: le nuove fotocamere_I NUOVI feed Rss di Pc Professionale
ul terreno della grafica a Pc, ATI e Nvidia si scontrano a viso aperto su tutti i fronti. Se, da un lato, possedere il chip e l’acceleratore grafico capace di produrre qualche fotogramma in più al secondo della concorrenza garantisce visibilità al marchio e all’intera linea di prodotti, è di vitale importanza per entrambe le aziende disporre di una soluzione altrettanto vincente per il settore più economico del mercato. Mentre lo scontro al vertice catalizza l’attenzione della stampa, degli utenti più evoluti e di intere comunità virtuali, sono proprio i prodotti di fascia intermedia e bassa a rappresentare la vera fonte di guadagno del settore.

Cerca tra i prodotti provatiLe prestazioni minime garantite dai moderni acceleratori grafici non rappresentano più un limite per le utenze aziendali e domestiche di base, e il prezzo rappresenta quindi la chiave per attrarre il mercato verso la propria soluzione. I produttori hanno dovuto affrontare il problema di coniugare le richieste di prodotti dal costo estremamente ridotto, si parla di un prezzo massimo intorno ai 70 euro, e al tempo stesso dotati delle tecnologie grafiche più recenti. Hyper Memory e Turbo Cache sviluppate rispettivamente da ATI e Nvidia sono le risposte a queste richieste specifiche. La società californiana ha debuttato per prima con la tecnologia Turbo Cache, seguita a qualche mese di distanza dall’annuncio di quella Hyper Memory disponibile sui prodotti presenti in questa prova.

 
La tecnologia
Il concetto alla base delle tecnologie Hyper Memory e Turbo Cache è molto semplice: abbattere il costo delle schede grafiche utilizzando una parte della memoria di sistema in sostituzione a quella video integrata al fianco della Gpu (Graphics Processing Unit). Come ricorderanno in molti, lo standard Agp (Accelerated Graphics Port), introdotto nel 1997, cercava di sviluppare questa idea fornendo al chip grafico un accesso privilegiato alla memoria di sistema che in quel momento era molto più economica di quella da integrare direttamente sulla scheda grafica. Nel corso degli anni la funzione del bus Agp è stata snaturata in seguito al repentino incremento di potenza dei chip grafici, al simultaneo abbattimento dei costi dei chip di memoria e da alcuni limiti imposti dalla stessa struttura del bus Agp. Hyper Memory e Turbo Cache si avvalgono oggi delle migliori caratteristiche offerte dal bus Pci Express per permettere al processore grafico di eseguire la fase di rendering appoggiandosi in modo diretto alla memoria di sistema che sostituisce quella normalmente integrata sulla scheda grafica. L’ampiezza di banda di 4 GByte/s in modalità full duplex, ovvero in modalità bidirezionale, permette di mantenere buone prestazioni nell’accesso e nel trasferimento dei dati da e verso la memoria di sistema che non viene quindi più utilizzata solo come parcheggio temporaneo dei dati. Purtroppo le diverse nomenclature adottate dai produttori generano a volte confusione: Nvidia fa riferimento alla memoria effettivamente integrata, mentre ATI punta l’attenzione sulla massima memoria indirizzabile.

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