Prova: schede grafiche GeCube e Sapphire per desktop di fascia media
GeCube e Sapphire propongono soluzioni Agp 8X e Pci Express per sistemi di vecchia e nuova generazione. Schede grafiche in prova_Console e dintorni_Cellulari: news_News Digitimes_Audio e video portatile_SONDAGGIO: Schede grafiche Agp o Pci Express?Chi si appresta all’acquisto di una nuova scheda grafica si trova a scegliere se preferire un modello Agp o uno dotato della più recente interfaccia Pci Express. Quest’ultimo tipo di prodotto è sicuramente da preferire se state acquistando un nuovo sistema oppure se pensate di aggiornare anche la scheda madre. I modelli Agp sono invece un buon compromesso se possedete un sistema di generazione precedente particolarmente potente; in questo caso la spesa per una scheda grafica di fascia intermedia permetterà di allungare la vita dell’intera configurazione.
Nel nostro laboratorio abbiamo provato due soluzioni Radeon X800XL, una nativa Pci Express prodotta da Sapphire e una prodotta da GeCube e adattata all’interfaccia Agp 8X attraverso l’utilizzo del nuovo bridge Pci Express-Agp 8X (nome in codice Rialto). Per entrambi i modelli il processore grafico è l’R430, versione a 110 nanometri del precedente R423 a 130 nanometri. Grazie all’aggiornamento del processo produttivo il chip garantisce dissipazione termica e consumi inferiori.
Link L’R430 impiega il motore grafico SmartShader HD nella versione con 6 unità di elaborazione dei vertici e 16 unità di elaborazione dei pixel. A fianco del motore grafico principale operano le tecnologie Smoothvision HD, VideoShader HD e Hyper-Z HD: la prima si occupa dell’applicazione degli algoritmi di antialiasing di tipo multi-sample (2, 4 e 6 campioni) e del supporto alla tecnologia Temporal Antialiasing che permette di ottenere immagini di qualità superiore raddoppiando l’effetto del filtro antialiasing senza aumentare il carico di lavoro sulla Gpu: un Temporal Antialiasing 2X darà l’effetto di un antialiasing di tipo 4X.
La tecnologia VideoShader HD raccoglie invece le funzioni hardware dedicate alla gestione dei flussi video: applicazione di filtri per l’eliminazione del rumore e funzioni che permettono di scaricare il processore di alcuni compiti durante la riproduzione di filmati su Dvd. Su tutti i prodotti l’interfaccia verso la memoria locale utilizza un controller crossbar a 4 canali per un’ampiezza complessiva di 256 bit; la banda passante finale è gestita in modo ottimizzato attraverso l’Hyper-Z HD, mentre la capacità massima di trasferimento dati, che varia a seconda della frequenza operativa dei chip di memoria, è di circa 32 GByte/s. Il supporto alle librerie DirectX 9.0b e OpenGL 1.5 permette di sperimentare gli effetti grafici utilizzati dai giochi 3D più recenti.
GeCube Radeon X800XL
Questo Radeon X800XL si avvale del nuovo chip Rialto che opera da traduttore tra l’interfaccia Pci Express X16, nativa della Gpu R430, e quella Agp 8X di connessione al sistema. L’aggiunta del chip Rialto, posto in corrispondenza del pettine Agp 8X sul lato posteriore del pcb, ha reso necessario uno sviluppo in lunghezza maggiore rispetto alle schede standard. A differenza della soluzione Hsi di Nvidia, Rialto non è in grado di operare in modalità inversa per trasformare una Gpu con interfaccia Agp 8X in una Pci Express X16. Questa caratteristica sottolinea le intenzioni del produttore canadese di sposare in modo completo lo standard Pci Express X16; ai produttori che volessero aggiungere nei loro listini schede con interfaccia Agp 8X rimane la possibilità di affiancare il chip Rialto.
Il chip grafico opera alla frequenza di 398 MHz, mentre i 256 MByte di memoria Gddr3 operano a 986 MHz. Sulla scheda è inoltre presente il chip ATI Rage Theater (213RT1ZUA43) che fornisce il supporto alle funzioni di acquisizione e riproduzione video. All’interno della confezione sono presenti il gioco completo Counter Strike Condition Zero e le suite CyberLink PowerDvd 5 2CH e PowerDirector 2.5 ME; gli accessori comprendono un cavo con gli ingressi e le uscite video in standard S-Video e Videocomposito e un cavo HD component per collegare schermi analogici ad alta definizione; si aggiunge l’adattatore da Dvi-I a Vga per collegare un secondo monitor con ingresso Vga.




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