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Flat-rate Gprs: toccata e fuga

Scritto da Giulio Boresa

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Terminate o via di scadenza le promozioni per navigare in Internet con il telefonino a tariffa “tutto compreso”: proprio non conviene agli operatori. Che ora devono trovare altre esche per attirare i consumatori. Per esempio differenziare i servizi
È finita la promozione di Tim sul Gprs. È stato bello finché è durato: era possibile navigare in Internet sul computer collegato al telefonino, a 20 euro al mese (flat-rate). Adesso, nei 20 euro di canone dell’offerta Gprs Web di Tim sono inclusi solo 20 MB al mese. Il traffico eccedente costa 4 centesimi di euro a KB (come nell’offerta base di Tim).

Le analoghe promozioni di Wind e Vodafone sono ancora attive, ma per poco.

Libero Mobile No Limit permette di navigare in Internet a un canone fisso di 15 euro al mese. La promozione scade il 31 agosto. Il 30 giugno è il termine invece per l’Internet Gprs di Vodafone, il cui canone è 20 euro al mese.

Wind e Vodafone hanno messo in promozione al sapore di flat-rate anche il Wap (via Gsm e Gprs). Ossia la navigazione dal telefonino. 3 euro di canone al mese con Wind; 6 con Vodafone. Ci si può abbonare entro il 30 giugno, in entrambi i casi.

La flat Gprs è appena tornata, quindi, e ha già il fiato corto.
I contratti flat rate (gratuiti) hanno caratterizzato la prima fase del mercato Gprs in Italia, per circa sei mesi. Poi sono stati sostituiti da tariffe a consumo. Il ritorno di fiamma degli operatori per la flat rate è una breve parentesi promozionale.

Opportuna, perché il mobile Internet da noi è ancora poco diffuso e va incentivato (solo l‘8 per cento degli utenti di cellulari li ha usati per navigare, in Europa nel 2002, secondo Jupiter Media Matrix). Ma non può durare molto, perché la flat rate agli operatori Gprs proprio non conviene: “significa svendere il servizio, per pochi soldi o addirittura senza profitto”, ha scritto John Strand, direttore di Strand Consult, in una ricerca di fine maggio.
La previsione degli analisti è che quindi in Europa, come negli Stati Uniti, la flat rate Gprs avrà vita breve. Come attirare quindi nuovi utenti, senza l’esca delle flat? Differenziando le tariffe a seconda dei servizi usati. Sarà la strategia futura degli operatori europei, già adottata in Corea del Sud, affermano gli analisti.

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