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Teoria e pratica della software art

Scritto da Alessandro Ludovico

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Nell’ultimo weekend di maggio si è svolta l’edizione 2.3 di Read.me, il festival dedicato al software e alle sue possibilità di creazione artistica: tra estetica dell’errore e low-tech come nuovo stile espressivo
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L’edizione 2.3 di Read.me Software Art Festival si è tenuta al Lume Media Center di Helsinki durante un intenso weekend (30/31 maggio) in cui il ruolo stesso del software è stato messo in discussione attraverso pratiche linguistiche, artistiche e sociali.

Dalle applicazioni verticali per creare comunità, all’estetica dell’errore, dall’uso della low-tech come un nuovo stile espressivo, alla tastiera del Pc usata come strumento grafico-musicale, il codice usato creativamente ha mostrato qui gran parte del suo potenziale, nonché il suo importante ruolo nella costruzione della società contemporanea.
La condivisione dei codici sorgenti, insieme a un’etica di base, vicina allo spirito collaborativo insito nella Rete e alla sua struttura paritaria, hanno caratterizzato le presentazioni, sviscerando le ideologie propagandate dalle multinazionali del software così come gettando nuova luce sui meccanismi mediatici che possono generare.

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