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Scambi sicuri

Scritto da Alberto Vasari

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Ancora un p2p (non solo per la musica) che promette privacy e anonimato. Usa crittografia con PgpDisk, Ip mascherati e protetti con User Datagram Protocol
La dinamica è ormai chiara: se l’industria dei contenuti combatte la pirateria senza esclusione di colpi, i produttori di sistemi di file sharing sistematicamente rispondono. Migliorando l’efficienza dei servizi di condivisione di tipo peer-to-peer, e rafforzando gli aspetti tecnologici tesi a garantire la sicurezza e l’anonimato degli utenti.

Ha fatto un certo scalpore, per esempio, la notizia della vittoria appena ottenuta dalla Riaa Recording Industry Association of America nei confronti di Verizon.
Al termine di una battaglia andata avanti per mesi, la corte d’appello del distretto della Columbia ha confermato per il provider statunitense l’obbligo di rivelare l’identità dei suoi utenti che hanno utilizzato sistemi p2p per scambiare musica protetta da copyright.

Dall’altra, è appena arrivata un’altra novità tecnologica che promette agli utilizzatori di software peer-to-peer garanzie alla privacy e all’anonimato assai maggiori di quelle viste finora. Si tratta di http://download.es5.com/es5_v1.0.exe ES5, il cui nome deriva direttamente da quello di EarthStation5, cioè la società che l’ha creato, e che ha sede nel paradiso naturale (e fiscale) dell’isola di Vanuatu. Rilasciato al termine di uno sviluppo durato circa un anno, il sistema rientra nella categoria dei p2p “eclettici”, cioè in grado di supportare lo scambio e il download non solo dei file musicali, ma anche di quelli che contengono video, giochi e programmi di varia natura.

Per garantire l’anonimato dei navigatori che fanno parte del suo network, ES5 fa uso di Ssl Encryption, uno strumento crittografico che impedisce il monitoraggio delle attività di file sharing. Attraverso l’impiego di vari server proxy, inoltre, a ogni utente viene attribuito un indirizzo Ip mascherato e quindi non identificabile.

Memori delle esperienze “guardone” dei provider e soprattutto delle lobby che tutelano gli interessi delle industrie dei media, gli autori della piattaforma hanno voluto ulteriormente rafforzare la barriera creata al livello dell’Ip address. Pertanto lo hanno dotato di tutti gli accorgimenti tecnologici per coprire ogni aspetto della connessione, facendo largo uso di Udp (User Datagram Protocol) un protocollo Internet che permette la ricetrasmissione dei dati anche in assenza di un collegamento diretto tra i soggetti che interagiscono.

Inoltre, a detta dei creatori, il programma è l’unico p2p in circolazione che integra PGPDisk, un free software per la sicurezza piuttosto conosciuto e apprezzato. Questo tool offre una protezione crittografica totale ai contenuti che transitano dalla cartella dei file condivisi, in modo tale che l’unico depositario delle informazioni in essa contenuti sia l’utente che utilizza il programma.

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