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Soldi dai vecchi utenti flat rate

Scritto da Giulio Boresa

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Galactica in liquidazione ha inviato raccomandate di recupero crediti a centinaia di utenti, per migliaia di euro. Alcuni protestano, segnalando errori di contabilità risalenti probabilmente al 2001. Ma Galactica Net, la nuova, non c’entra
Duemila euro da pagare per un vecchio contratto stipulato con Galactica agli inizi 2001, ai tempi d’oro delle flat rate.
La richiesta è arrivata via raccomandata a Giulio Bresesti, da parte di Galactica in liquidazione (ora Servinternet) tramite Novincasso, società di recupero crediti. “In mancanza di un riscontro non potremo esimerci dal procedere, nelle dovute sedi, al recupero forzoso del credito”, si legge nella lettera. Raccomandate dello stesso tenore, con importi diversi, hanno raggiunto nelle scorse settimane circa trecento dei vecchi utenti Galactica. A sorpresa: la Galactica di cui si parla è in liquidazione da circa due anni e non ha nessun rapporto con l’attuale Galactica Net, nata con l’acquisizione del marchio da parte di Cubecom nel 2001.

«Alcuni utenti hanno contestato le nostre raccomandate, in certi casi arrivando persino ad arrabbiarsi, fuori luogo. Il 15 per cento ha pagato senza ribattere», dice Loris Ommiboni, amministratore delegato di Novincasso. C’è però chi fa notare errori nelle richieste di pagamento. «Galactica nel 2001 ha erroneamente addebitato due volte l’importo di 531,12 euro per il canone annuale di Galaflat», spiega Bresesti.

«Ho chiesto uno storno del secondo addebito e l’ho ottenuto. Poi ho disdetto e Galactica ha anche provveduto a rimborsarmi la parte di abbonamento non fruita. Ora nella raccomandata di Novaincasso leggo che secondo Galactica avrei richiesto tre storni indebiti e quindi dovrei pagare tre canoni annuali, pari alla somma di 1.593 euro. Ma è assurdo: sono stato abbonato solo pochi mesi; tre canoni annuali non sono mai stati addebitati, come possono essere stati stornati?».

Ai 1.593 euro si sommano 387 euro di interessi, più 78 euro di spese di istruttoria e così si superano i 2.000 euro, come risulta dalla raccomandata. Bresesti contesta anche gli alti interessi conteggiati, «ma noi abbiamo applicato quelli di legge, pari al 9,85 per cento«, si difende Ommiboni.

Caso analogo per Sandro Romano: «In raccomandata mi chiedono 650 euro di debito, più 163 euro di interessi, più 78 euro di spese, per un totale di circa 900 euro. Il tutto ha origine nel 2001, quando Galactica mi ha addebitato due volte per vari mesi il canone della Galaflat. Sono stato quindi costretto a bloccare i pagamenti, chiedendo uno storno degli importi non dovuti. Galactica Spa li ha poi riaccreditati, dopo cinque mesi, ammettendo l’errore. Alla fine dei conti, devo ancora 66 euro a Galactica (ma non certo 650 euro), che pur avendone la facoltà, aveva mancato di prelevarli dal mio conto corrente». Le polemiche degli utenti hanno colpito anche Galactica Net, perché come si legge dai newsgroup, non è stato subito chiaro che la Galactica citata dalle raccomandate di Novincasso fosse quella in liquidazione, non la nuova. L’equivoco è stato alimentato anche dal fatto che nelle stesse settimane anche Galactica Net mandava lettere di recupero crediti ai suoi clienti (attivi da dicembre 2001 in poi).

È il passato che torna nelle vesti di raccomandata, insomma, a punzecchiare gli ex utenti Galactica. Uno strascico delle polemiche che nel 2001 hanno reso roventi molti canali di discussione, per la crisi delle flat rate e in particolare di quelle di Galactica, primo operatore italiano a offrirle. Forse alcuni ex utenti di Galactica scontano ora le conseguenze di quel periodo di confusione, che potrebbe aver favorito gli errori di contabilità contestati.

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