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Privacy, in arrivo il nuovo Codice

Scritto da Edoardo Dezani

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La protezione dei dati personali sarà più europea a partire dal gennaio 2004: le novità riguardano lo spamming, ma anche la tutela delle informazioni di localizzazione di chi utilizza un telefono cellulare
Il nuovo Codice in materia di protezione dei Dati Personali è destinato a introdurre importanti innovazioni nella tutela della Privacy e a uniformare la normativa italiana a quella europea secondo quanto previsto dalla Direttiva CE 58/02 che disciplinava la riservatezza nelle comunicazioni telefoniche ed elettroniche.

Il Testo Unico approvato dal Consiglio dei Ministri entrerà in vigore dal 1° gennaio 2004, ed è composto da:

  • il Codice in materia di protezione dei Dati Personali, che raggruppa e riordina tutte le normative
  • un Allegato Tecnico esplicativo delle misure minime di sicurezza a protezione dei dati personali, in particolare quando sono trattati con strumenti elettronici
  • i Codici Deontologici per il trattamento dei dati personali in particolari fattispecie (attività giornalistica, fini storici, …)
Il nuovo Codice rafforza la tendenza in atto a ridurre il numero di categorie che sono obbligate ad effettuare notifica del trattamento dei dati, elencandole in positivo: pertanto, a chiunque gestisca un database contenente dati personali, prima di iniziare la procedura di notifica è ora più che mai consigliato di controllare se la sua attività non ricada in una di quelle oggetto delle Autorizzazioni Generali, che sono state prorogate fino al 30 giugno 2004.

Tra le innovazioni più importanti introdotte dal Codice, vi è la tutela del trattamento dei dati relativi alla localizzazione dei cellulari: alle compagnie erogatrici è vietato trattare dati che consentano di identificare il posizionamento di un utente (dati basilari, per esempio, per le attività di geomarketing) senza il suo preventivo consenso, che è peraltro revocabile in ogni momento.

È stata inoltre rafforzata la tutela contro le comunicazioni indesiderate (spamming), ribadendo il principio dell’opt-in, (art.130), per cui è consentito l’invio di comunicazioni mediante sistemi automatizzati (posta elettronica, fax, dispositivi automatici di chiamata) solo con il preventivo consenso dell’utente interessato: tale tutela è stata estesa anche all’invio di messaggi pubblicitari tramite Sms e Mms.

Sono state riformate anche le norme relative ai ricorsi davanti al Garante, che può essere adito dai singoli cittadini in varie fattispecie, per esempio proprio in caso di comunicazioni indesiderate: recentemente si è avuto un significativo pronunciamento del Garante che, in virtù del ricorso di un privato cittadino, ha condannato un’azienda ad un risarcimento di 250 euro per invio di spam (è disponibile on line una guida che ripercorre la vicenda e spiega l’iter per denunciare gli spammatori).

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