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Telecom e Tiscali, partita satellitare
Tiscali presenta i dettagli dell’offerta monodirezionale per l’accesso a Internet. In concorrenza diretta con Alicesat. Operatori alla conquista del mercato di massa. Ma la banda larga in molti casi deludeTiscali svela le carte della propria offerta satellitare rivolta alle famiglie. Si apre così un nuovo terreno di scontro tra grandi operatori. Tiscali risponde infatti ad Alicesat di Telecom Italia, studiando un’offerta analoga per target (l’utenza residenziale) e per tecnologia usata (monodirezionale).
Per partire subito, ha scelto un partner, Eutelsat, già attivo nel settore delle connessioni monodirezionali via satellite. Così come Telecom Italia aveva scelto NetSystem, per lanciare AliceSat.
Tiscali non ha ancora pubblicato sul sito l’offerta, né l’ha ufficialmente lanciata. Ma ne ha comunicato i dettagli, in anteprima, a My Tech.
Ci sono due tariffe: TiscaliSat Light e TiscaliSat Top. Con un canone mensile di 24,95 e 39,95 euro, rispettivamente; 19,99 e 29,99 euro di attivazione, Iva inclusa. Più il costo della connessione dial-up, che deve essere targata Tiscali: o free Internet (Tiscali 10.0) o flat-rate (Tiscali Flat, nella versione Day o Night).
La velocità massima sia per Light sia per Top è 2 Mbps (in download). Quello che cambia è la banda minima garantita. Nell’offerta Light, è di 400 Kbps per i primi 150 MB trasferiti e 200 Kbps per i successivi 150 MB. In quella Top è di 400 Kbps per i primi 400 MB e 200 Kbps per i successivi 400 MB. Superate le quote, non ci sono garanzie. La velocità di upload, invece, dipende dalla connessione dial-up, che l’utente deve attivare in contemporanea con quella satellitare.
Si noti che le due offerte di Tiscali sono uguali, per prestazioni e scaglioni di banda garantita, a Open Sky Basic e Open Sky Club, del partner Eutelsat. Che costano però rispettivamente 24 e 48 euro Iva inclusa.
Telecom non sta a guardare
I movimenti del rivale non devono essere sfuggiti a Telecom. Che nei giorni scorsi ha raddoppiato la propria offerta AliceSat. Aggiungendo una versione a 300 Kbps (in download) e 39,95 euro di canone, a quella iniziale , a 640 Kbps e 59,95 euro, Iva inclusa.
La mossa di Telecom conferma che l’obiettivo è adesso conquistare il mercato di massa, con la banda larga satellitare. È evidente anche per il fatto che Tiscali aveva già un’offerta satellitare, ma bidirezionale: per le aziende, troppo cara per le famiglie. Ha dovuto ampliarla, per meglio competere con Alice Sat, ricorrendo all’accordo con Eutelsat.
La guerra tra operatori per portare la banda larga alle masse si estende, quindi: dalle Adsl popolari, a banda dimezzata, alle connessioni satellitari monodirezionali. Sono terreni di scontro complementari: le offerte satellitari si rivolgono a chi risiede in zone non coperte dall’Adsl.
Il sospetto, però, è che alle famiglie sia dato solo un surrogato di banda larga, nel quale c’è ancora un retaggio di dial-up.
Il che è evidente nelle offerte satellitari, per le modalità di accesso; e nelle Adsl dimezzate lo si evince dalle prestazioni. Non superiori in certi casi a quelle di una linea normale: è quanto sostengono gruppi di utenti in protesta. Tra gli altri, Protestatiscali, contro Tiscali e Adsl slow, contro Wind Infostrada.





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