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Sobig prepara un super cyber-attacco per l‘11 settembre?
Alcuni analisti temono che il worm sia la premessa per un massiccio Ddos. Intanto Microsoft e Fbi non escludono la pista terroristica per l’offensiva di virus di queste settimaneTutto su Sobig »
Già nei giorni scorsi alcuni osservatori avevano ipotizzato che l’attività di » Sobig.F, il worm che si va diffondendo a velocità pazzesca su Internet e che produce un vero e proprio spamming automatico, poteva essere semplicemente la preparazione a una offensiva ancora più dannosa da realizzare dopo la “scadenza”. Sobig.F è infatti programmato per cessare l’attività il 10 settembre.
Ora la lista dei catastrofisti si allunga.
Il giorno dopo (il fatidico 11 settembre), se le previsioni dei più pessimisti saranno rispettate, si scatenerà una nuova variante, che usando il lavoro fatto in questi giorni dal predecessore - spiega in un comunicato la società di software e servizi antivirus Central Command - potrebbe lanciare un «attacco alle grandi infrastrutture Internet, per esempio, attraverso un Distributed Denial of Service (Ddos)»
Sobig.F infatti, secondo questa interpretazione, non fa altro che preparare i milioni di computer infettati per trasformarli in inconsapevoli agenti guidati dall’ideatore dell’operazione.
In sostanza, quando si verificano alcune condizioni, il worm attuale tenta di recuperare altre istruzioni, come quelle necessarie per scaricare ed eseguire un programma backdoor. E le backdoor permettono il controllo dei computer altrui.
Le ipotesi di Central Command si affiancano alle notizie riportate ieri da WorldTech Tribune: Microsoft sospetterebbe che dietro alle varianti di MsBlast e Sobig ci sia un attacco coordinato e starebbe collaborando con l’Fbi nelle indagini.
Ipotesi suggestive e un po’ paranoiche. Comunque vada, il risultato sarà una accresciuta consapevolezza negli utenti e negli amministratori delle necessità di garantire maggiore sicurezza a reti e sistemi.
E, conseguentemente, un aumento del business della security: uno dei pochi comparti dell’industria It che continua a tirare. Come riporta The Economist, Merrill Lynch prevede per il segmento una crescita del 10% annua per i prossimi tre anni.





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