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Miliardi di pagine

Scritto da Luigi Gavazzi

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Continua la corsa di Google e AlltheWeb a ingrandire il database dei documenti indicizzati. Si tratta però di uno solo fra gli strumenti per concorrere nel mercato sempre più promettente dei search engine e della pubblicità legata alle ricerche
Quasi 3,2 miliardi di pagine indicizzate. È il numero dichiarato da Overture per il database di AlltheWeb, il motore di ricerca che vuole contendere a Google la leadership, almeno in fatto di dimensione.
L’indice è curato dal team di Fast Search & Transfer (Fast), l’azienda norvegese che ha creato Alltheweb, e che è stata comprata da Overture (a sua volta acquisita da Yahoo in luglio ) lo scorso aprile.

Con questo balzo in avanti (l’indice è aumentato di oltre un miliardo di documenti, segnando, per l’esattezza, 3.151.743.117 pagine), annunciato il 21 agosto, AlltheWeb per qualche giorno ha superato Google di circa 68 milioni di pagine.

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Poi però, meno di una settimana dopo, il 26, Google ha risposto, con meno fanfara di Overture, segnalando sulla home page di aver portato il proprio database a 3.307.998.701, quindi di nuovo davanti alla rivale.

Come ricorda SearchEngine Watch, nel gennaio del 2000 AlltheWeb dichiarava 300 milioni di pagine e, in risposta alla sfida, Google in giugno portava il proprio indice a superare i 500 milioni.

Da allora fra le due contendenti è stato un botta e risposta continuo, parte di un’accesa competizione per conquistare le preferenze di ricerca degli utenti della rete. Competizione divenuta accesissima e di portata totale ora che gli attori protagonisti si sono ridotti e soprattutto visto che due di questi sono pesi massimi del calibro di Microsoft, che pare stia lavorando intensamente in questo ambito, e appunto, Yahoo. Quest’ultima non nasconde come l’interesse per il search riguardi anche (soprattutto?) il promettente business della pubblicità legata ai risultati delle ricerche e ai contenuti delle pagine Web.

Non solo grandi numeri
Il confronto fra AlltheWeb e Google (e in generale fra i motori di ricerca) non può ovviamente limitarsi al numero di pagine indicizzate. Perché da sola la dimensione dell’indice non esprime tutte le qualità di un search engine. Non è un caso che il comunicato con il quale Overture presenta l’espansione dell’indice aggiunga anche che è stata perfezionata la capacità di AlltheWeb di restiture risultati rilevanti grazie a un miglior classificazione gerarchica degli Url.

Ciò si ottiene, dice Overture, grazie a un nuovo metodo per determinare l’autorevolezza di una specifica pagina relativamente a un dato argomento e definire la qualità generale della pagina stessa (non pare siano disponibili maggiori elementi sui miglioramenti apportati agli algoritmi di rilevanza usati AlltheWeb).

Questo intervento di Overture su AlltheWeb si affianca all’annuncio di giugno relativo all’espansione dell’indice multimediale di Altavista, altro motore parte del portafoglio Overture e quindi ora di Yahoo.
Ora Altavista rivendica un indice di 550 milioni di file di immagini, audio e video, che supererebbe, secondo l’azienda di “oltre 125 milioni quello del più vicino concorrente”. Infine, è importante tenere presente che Yahoo possiede anche Inktomi, con la quale conta di sostituire nel proprio sistema, proprio la tecnologia di Google.

Chi ha più utenti?
Secondo i dati di comScore (raccolti in gennaio 2003), la leadership di Google nel mercato dei search engine si attesta attorno al 33% delle ricerche (misurate però sugli utenti che effettuano ricerche in lingua inglese), seguono Yahoo al 24%, Msn al 19% e Aol al 12%.
I dati vanno anche corretti ricordando come alcuni “concorrenti” in realtà abbiano fino a oggi utilizzato anche i servizi di Google (Yahoo per esempio), il che porterebbe la quota oltre il 70%.

Parlando alla “Search Engine Strategies 2003 Conference & Expo”, Andy Sullivan, fondatore di SearchEngine Watch, ha sottolineato però come il prossimo anno la situazione sia destinata a mutare, con una riduzione della fetta di Google a poco più del 50% effettivo; con Yahoo attorno al 25% e Microsoft in crescita, soprattutto, secondo Sullivan, grazie a un proprio crawler, a un nuovo programma di liste a pagamento e contextual ads e magari a qualche acquisizione importante.

A proposito di mercato, va anche ricordato che per quel che riguarda il fatturato proveniente dalla pubblicità legata alle ricerche Overture sia - secondo i dati di Bancorp Piper Jaffray, riportati dall’Economist in giugno - davanti a tutti, con 688 milioni di dollari nel 2002 rispetto a Google che è a meno di 300. Yahoo (fino a oggi) è molto indietro (meno di 150): ma ora Overture è sua.

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