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Internet Dial-up adesso costa di più

Scritto da Giulio Boresa

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Il cambio delle tariffe di Telecom Italia per le chiamate locali penalizza i collegamenti alla Rete “a consumo”. L’operazione probabilmente finirà per spingere più utenti verso Adsl. E Alice ne approfitta
Dalla prossima settimana scatta la riforma di Telecom Italia sulle chiamate locali, comprese quelle dial-up.
Dal 15 settembre 2003 non ci saranno più riduzioni di prezzo per i minuti di telefonata dopo il quindicesimo: si pagheranno 1,90 euro cent al minuto in fascia intera (lunedì - venerdì, dalle 8 alle 18,30, sabato dalle 8 alle 13.00) e 1,09 euro cent al minuto in fascia ridotta (lunedì - venerdì, dalle 18.30 alle 8, sabato dalle 13 alle 8 e per tutti i festivi). Prima, i minuti dopo il quindicesimo di una telefonata costavano rispettivamente 0,98 e 1,72 euro cent al minuto.

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La riforma penalizza il traffico Internet in particolare, che è basato di norma su telefonate di durata maggiore rispetto a quelle in voce. Si grava in particolare sulla bolletta dell’utente Internet medio, che si connette via dial-up “liscio”. Ossia a consumo, senza contratti flat-rate e perlopiù con il free Internet.
Si consideri, infatti, che perdono il bonus dei 15 minuti non solo le chiamate ai pop locali, ma anche quelle alle numerazioni speciali 7x di Telecom Italia. Precisamente i numeri 70200010XY, 70201871XY, 70201911XY, 70208118XY, 70211101XY.
Gli altri provider che usano numeri 7x per le proprie offerte free Internet non sono obbligati a cambiare le proprie tariffe. Per loro non dovrebbe cambiare nulla, quindi, anche se non è escluso che qualcuno decida di associarsi alla riforma di Telecom Italia e di rimuovere lo scalino dei 15 minuti.

Le ragioni della riforma
Il tutto sta avvenendo nell’ambito di un accordo tra Telecom Italia e l’Authority Tlc, che a luglio scorso ha imposto un blocco di tre anni sui rincari alle bollette.
Imponendo il price cap, un tetto massimo di riferimento, Telecom ha quindi scelto di dare una ritoccata alle tariffe: sconti da una parte (sulle interurbane) e rincari dall’altra (sulle locali di lunga durata). Il peso complessivo sulle tasche degli italiani non cambia, assicura l’Authority. Il che non è certo vero per gli utenti Internet comuni. Il rincaro a fine mese, per chi si connette con il free Internet per due ore al giorno in fascia piena, sarà di 4,8 euro circa.
Il consiglio è usare i numeri 7x di provider che non hanno cambiato le proprie tariffe. Oppure, se ci si connette più di due ore al giorno, di attivare un account flat-rate: Adsl, se si risiede in una zona coperta. Altrimenti, una flat o una semiflat dial-up.

Ma perché Telecom ha deciso di penalizzare le chiamate locali e favorire le interurbane, e non viceversa? Il sospetto è che, tra le altre ragioni, abbia voluto dare un ulteriore incentivo alla diffusione dell’Adsl. Per la fine del 2003 già un milione e mezzo di utenti saranno convertiti all’Adsl dal dial-up, stima l’Authority Tlc. Una missione che sta a cuore a Telecom, soprattutto considerato che circa un terzo degli utenti che hanno scelto l’Adsl sono finiti tra le braccia di Alice.

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