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Adsl senza canone (continua): il mio costa meno

Scritto da Giulio Boresa

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Tiscali abbassa i prezzi dell’offerta: ora sono inferiori a quelli di Alice Free. Intanto arriva anche Wind che sfida i concorrenti con una proposta molto interessante
Nessun dubbio, è ormai guerra di prezzi sull’Adsl senza canone. Tiscali li ha abbassati, sul finire della settimana scorsa: da 3 euro si passa a 1,98 euro all’ora. Più 48 euro una tantum: prima erano 60. Si scende così sotto i 2 euro all’ora e i 50 euro una tantum previsti dall’offerta Alice Free, di Telecom Italia.

Sia Alice Free sia Tiscali Senza Canone con il nuovo prezzo saranno disponibili dal 17 ottobre. Data in cui partirà anche l’analoga proposta di Wind. Che sfida i concorrenti con un ulteriore ribasso: 1,80 euro all’ora e 34,95 euro una tantum. Il modem è dato in comodato d’uso gratuito. Mentre con Tiscali, nei 48 euro una tantum di attivazione, non è compreso. È possibile solo acquistarlo, ma Tiscali lo vende a un prezzo ridotto a chi si abbona ad Adsl Senza Canone: 30 euro.

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Con Alice Free il comodato d’uso è gratuito solo per chi si abbona entro il 2003. Queste clausole relative al modem sono importanti, poiché le offerte senza canone, tutte a consumo e a 256/128 kbps, si rivolgono a chi si sta per avvicinare per la prima volta al mondo dell’Adsl.
È un novizio, non sa se il giocattolo gli piacerà e preferisce non avere spese fisse. È quindi improbabile che abbia già un modem di proprietà.

I retroscena
Le offerte senza canone sono state lanciate per portare il pubblico di massa all’Adsl e per questo motivo hanno una grande importanza strategica per gli operatori. Soprattutto in questa fase: ad oggi i clienti in Adsl sono un milione e 375 mila e l’obiettivo è raggiungere i tre milioni e mezzo entro il 2005. Ecco perché gli operatori hanno fatto la voce grossa quando hanno visto arrivare Alice Free. Lanciata qualche giorno dopo Tiscali Senza Canone, a un prezzo molto più basso.

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E allora è intervenuto il Garante delle Telecomunicazioni. Ha chiesto a Telecom di alzare a 50 euro, dai 28 euro stabiliti in un primo momento, il prezzo una tantum di Alice Free e di rimandarne il lancio al 17 ottobre. Soprattutto, ha accolto le proteste degli operatori, secondo cui il prezzo di Alice Free era più basso rispetto a quello applicato nella relativa offerta all’ingrosso a loro rivolta. Non potevano competere. Ma la settimana scorsa i prezzi all’ingrosso per le Adsl senza canone sono stati ridotti, su indicazione del Garante. È il retroscena che ha permesso la guerra dei prezzi, i ribassi di Tiscali Adsl Senza Canone e il nuovo minimo che sarà segnato dall’imminente offerta di Wind.

Ci guadagnano anche gli utenti, che avranno più alternative nel mondo delle Adsl senza canone. Offerte che, per i più, è probabile siano solo un’anticamera. Per poi passare ad Adsl flat rate. Più convenienti se si fanno almeno 40-50 minuti di connessione al giorno, in media in un mese.

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