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Amazon.com: con noi dentro i libri
Il grande negozio on line permette la ricerca full-text nelle pagine dei volumi che vende. Per ora sono “solo” 120 mila, ma destinati a cresce rapidamente. Un passo verso la biblioteca universale? La contromossa di GoogleForse è uno dei sogni di tutti i lettori, degli studiosi e, probabilmente, degli scrittori: poter cercare in pochi secondi con un computer nel testo dei libri (non più solo nei titoli o fra gli autori, o al massimo nella scheda di presentazione/quarta di copertina).
Amazon.com, dopo averlo annunciato alcuni mesi fa ora lo ha messo in pratica. Così dalla scorsa settimana è al lavoro “Search Inside the Book”: in sostanza un servizio che permette di effettuare la ricerca full-text su più o meno 33 milioni di pagine di circa 120 mila libri.
Per la realizzazione del servizio, Amazon.com conta sulla collaborazione degli editori che devono concedere i permessi per mostrare materiale coperto da copyright. Fino a oggi partecipano poco meno di 200 case editrici ma, naturalmente, l’idea è estendere la funzione a tutti i libri in commercio (o almeno a quelli che vende Amazon). L’altro limite è, almeno per ora, il fatto che il servizio riguardi solo testi in inglese.
A pensarci bene, 120 mila libri non sono così tanti (solo nel catalogo Amazon i libri si contano in milioni ), almeno rispetto all’immaginazione del lettore che pensa sempre alla biblioteca universale: qualcosa di simile a quel che Alessandria e il suo mito hanno rappresentato nel pensiero occidentale. Eppure - nell’attesa che i libri aumentino - è comunque emozionante entrare così rapidamente, con una semplice ricerca, simile a quelle che milioni di utenti si sono abituati a fare su Google o Yahoo, dentro i libri. È la sensazione di avere uno strumento bellissimo per scoprire idee, nomi, suggerimenti, percorsi insospettabili e sepolti nelle pagine.
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Non è da confondere certo con l’esperienza propria della lettura, che scopre e interpreta il testo, pagina per pagina e complessivamente. Però aiuta sapere che anche quel libro ha qualcosa da dare e dire sul tema o la persona che interessa.
Soprattutto, Search Inside the Book, come ricorda Wired mostra quel che può essere un archivio capace di superare il paradosso del libro nell’era digitale: infatti del libro mantiene la forma e la struttura fisica (alla quale ovviamente non si può ne si intende rinunciare) ma al contempo trascende i limiti di queste struttura e forma e della fruizione “pagina per pagina”.
Search Inside the Book si usa semplicemente inserendo la parola (o le parole) desiderata nella finestra di ricerca di Amazon.com. Se ne ricava la solita lista con i libri che contengono, nel campo titolo o nel nome dell’autore, quanto cercato.
La novità è che alcuni libri della lista contengono il termine dentro il testo: vengono subito mostrate alcune righe del periodo nel quale è collocato. È anche visibile un link che porta a un documento dove sono elencati tutti i punti del libro nel quale si trova il riferimento. A questo punto è possibile, attraverso altri link, arrivare alle varie pagine del libro dove è contenuta la citazione, potendo leggere anche altre due pagine, quella immediatamente precedente e quella immediatamente successiva.
In verità, questo è consentito solo ai clienti registrati di Amazon.com, per cui chi non lo fosse e arriva all’elenco e vuole proseguire, deve registrarsi.
Aspetto spiacevole della faccenda è che viene chiesto un numero di carta di credito per farlo: anche se non si intende acquistare nessun libro.
Sulla questione, in Amazon.com sono stati chiari: il servizio Search Inside the Book serve per vendere più libri e la consultazione soltanto ad «aiutare il cliente a scoprire nuovi libri e ad assicurarsi che sia soddisfatto delle scelte».
Gli esperti di Search Engine Watch spiegano poi che il sistema di ricerca - che include automaticamente l‘“And” fra i termini inseriti nel box di search - non ha vere funzioni avanzate e le ricerche per frasi danno spesso risultati imprecisi.
Comunque, con tutti i limiti e pur avendo obiettivi dichiaratamente commerciali, l’iniziativa di Amazon.com non può che essere apprezzata: basta provare con qualche ricerca per rendersene conto, e più si scava più le sorprese sono piacevoli.
A proposito di Amazon.com e di ricerca vale ricordare che a fine settembre l’azienda guidata da Jeff Bezos ha costituito un’unità di lavoro per sviluppare una tecnologia di ricerca autonoma. Si chiama A9, ha sede nella Silicon Valley e deve lavorare non tanto per fare concorrenza a Google e Yahoo nel conquistare genericamente chi effettua ricerche sul Web. Il motore che svilupperanno quelli di A9, invece, si rivolge a chi intende comprare sulla rete.
Del resto, sempre più i tradizionali motori di ricerca stanno diventando spazi ai quali agganciare informazioni da vendere, e con i quali dirigere gli utenti verso siti dove acquistare qualcosa.
In questo senso Amazon.com, la cui portata come negozio on line va ormai molto oltre i libri, teme indubbiamente il grande potere raggiunto da Google e da Yahoo, e dalla loro “mappa” quasi onnicomprensiva della rete: dalla quale si passa, qualsiasi cosa si intenda fare su Internet, anche lo shopping.
D’altra parte, pare che una contromossa di Google, proprio nell’ambito della ricerca nei libri, sia già pronta.
Il settimanale statunitense Publishers Weekly, infatti, il 27 ottobre ha segnalato un progetto di Google per trasferire nel proprio database i testi dei volumi. Il servizio pare non preveda di mostrare direttamente i passaggi dei libri che contengano la parola chiave ricercata - come con Amazon; ma la ricerca dovrebbe invece restituire una serie di link rilevanti seguendo i quali si arriverebbe a un’altra pagina che contiene un abstract del libro e la possibilità di acquistare il testo.
Google starebbe negoziando con i più importanti editori per ottenere i diritti, anche se, riporta sempre Publishers Weekly, l’azienda non rivela i dettagli dell’operazione. Gli accordi raggiunti fino a oggi sarebbero comunque limitati a circa 60 mila titoli.





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