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Ricerche di gruppo

Scritto da Juri Bordani

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I cosiddetti metamotori mettono insieme e interpretano il lavoro di Google e degli altri sistemi. Non tutti meritano attenzione e in alcuni casi i risultati sono piuttosto confusi. Ma quelli buoni aiutano veramente, soprattutto perchè suddividono in categorie le informazioni che trovano
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Confrontare i risultati proposti da diversi motori di ricerca a fronte di una stessa richiesta è un esercizio utile per capire quale tecnologia e quale classificazione delle pagine sia più vicina alle esigenze dell’utente. Purtroppo l’esperienza insegna che a seconda degli argomenti e dei termini usati nella ricerca, si è soddisfatti maggiormente talvolta da un motore, altre volte da un altro, e così via.

Perché allora non usarli tutti contemporaneamente? Come? Con i cosiddetti “metamotori”.

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I metamotori sono strumenti che non sfruttano una propria tecnologia di ricerca e classificazione delle pagine web, ma si appoggiano ai più diffusi search engine. In pratica, replicano la singola ricerca dell’utente su altri motori, ne analizzano le risposte e le rielaborano proponendo la lista dei risultati.

Come si può subito intuire però, il problema di avere buoni risultati non è risolto, ma è solo stato rimandato alla capacità di analisi delle risposte da parte dell’algoritmo del metamotore. Per di più si corre anche il rischio di avere molti collegamenti duplicati tra quelli proposti.

Joe Barker, coordinatore del programma di istruzione on line dell’Università di Berkeley, sostiene che la maggior parte dei metamotori siano poco più affidabili di una roulette e che solo un esiguo numero può essere considerato davvero efficiente.
Nella sua breve guida ritiene che un metamotore debba essere in grado di elaborare richieste complesse, di eliminare i duplicati e di integrare i risultati aggregandoli per argomento. Inoltre deve permettere di affinare la ricerca e fornire strumenti per aiutare l’utente a trovare le informazioni più interessanti all’interno dei risultati.

Vivisimo e Dogpile sono due tra i più famosi e validi metamotori. Entrambi supportano l’uso degli operatori logici e permettono di impostare ricerche complesse, in particolare utilizzando le numerose impostazioni della ricerca avanzata (con Vivisimo si può anche scegliere quali search engine usare), e di mostrare solo le pagine web nella lingua scelta. I risultati vengono poi presentati raggruppati per tema, permettendo all’utente una più veloce navigazione.

Anche SurfWax merita sicuramente una citazione. Oltre a soddisfare le condizioni indicate da Barker, dopo una rapida registrazione permette di scegliere su quali motori effettuare la ricerca e di salvare le impostazioni in profili personali richiamabili ogni volta che si accede al sito. Il servizio, che consente di creare gratuitamente fino a tre profili, risulta particolarmente utile per chi cerca informazioni su temi specifici.
Ad esempio si può creare un profilo “Attualità” selezionando motori quali Google News o Yahoo News specializzati nella ricerca di articoli e notizie così come gli appassionati di Matematica potranno invece inserire Google Algebra e Geometry nel loro SearchSet.

Per concludere, per gli utenti di Windows c’è anche Copernic che più che un metamotore è un vero e proprio sistema avanzato di ricerca. Per utilizzare Copernic si deve scaricare l’agente di ricerca dal web che già nella versione “basic”, completamente gratuita, offre ottime funzionalità (per quelle più avanzate di approfondimento e di gestione dei contenuti è necessario acquistare le versioni “personal” o “professional”). Una volta installato sul Pc offre ampie possibilità di personalizzazione, eccellenti presentazione e analisi dei risultati e mantiene la “storia” delle ricerche precedentemente effettuate. Consente poi di filtrare ulteriormente le risposte e di verificare che i link siano ancora attivi per evitare inutili perdite di tempo. Si può infine indirizzare la ricerca su tutto il Web, sui Newsgroup e persino sui soli siti di commercio elettronico per acquisti on line.

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