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Dal caso Winny a Marilyn Manson: ancora musica, ancora copyright
Una lente puntata sulle vicende che coinvolgono la musica on line: l’appuntamento quindicinale di MyTech con l’altra faccia della Rete, quella che suona. E che ascoltaIl nome fino a poco tempo fa ignoto del trentatreenne professore giapponese Isamu Kaneko è balzato agli onori delle cronache lo scorso 10 maggio aggiungendosi a una lista ormai non più cortissima degli sventurati incappati nelle maglie delle nuove leggi sul diritto d’autore.
L’unica colpa di Kaneko è quella di aver creato Winny, software per la condivisione anonima di file; ma dopotutto, come molti ricordano, il protocollo Ftp e molte altre tecniche di uso comune - per non parlare di una lista infinita di altri software peer-to-peer - non consentono forse praticamente la stessa cosa? Kaneko, che insegna all’Università di Tokyo, è stato arrestato e rischia quantomeno una pesante multa se non alcuni anni di galera. C’è da dire che con una rapida mobilitazione on line sono già stati praticamente raccolti i fondi per coprire la multa eventualmente appioppata al povero insegnante.
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Il secondo caso del mese è anch’esso legato a musica e copyright ma esula dall’ambito del P2p: stiamo parlando della vicenda che vede da una parte la popstar Marilyn Manson - al secolo Brian Warner - e dall’altra Scott Putesky, produttore ed ex membro del gruppo “The Spooky Kids”. La pubblicazione di un cd e un dvd da parte dell’etichetta Empire Musicwerks ha suscitato le ire di Manson, secondo il quale i contenuti dei due supporti violerebbero diversi copyright.
Secondo I legali della controparte, invece, l’ingrato e geloso Manson vorrebbe solo stroncare la carriera dei suoi ex collaboratori, cui in realtà dovrebbe buona parte del proprio successo, e perciò starebbe cercando di bloccare una pubblicazione legittima. Le richieste di Manson sono piuttosto esose ed includono tra l’altro un risarcimento di 500.000 dollari, il ritiro dalla circolazione e la distruzione del prodotto “incriminato”.
(Si ringrazia Nicola D’Agostino per la collaborazione)





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