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Wi-Fi taglia i fili al telefono
La tecnologia wireless ha sin qui servito più o meno alla perfezione la causa del collegamento fra computer remoti. Ora, l’Alliance che ne ispira le evoluzioni decide di esagerare, puntando sul multimedia e sulla qualità del servizioDopo aver tagliato il filo ai computer, il Wi-Fi si appresta a tagliarlo anche al telefono: questa è la promessa di Wi-Fi Alliance, che proprio in questi giorni ha certificato Wmm, il Wi-Fi per le applicazioni multimediali.
La rete radio era nata per collegare tra loro i computer, compito che peraltro esegue alla perfezione. La praticità del collegamento senza fili ha però immediatamente solleticato la fantasia dei progettisti, che si sono sbizzarriti in applicazioni non previste dallo standard.
Per esempio Philips Streamium, una radio stereo che usa la tecnologia wireless per collegarsi a Internet e suonare la musica delle stazioni radio basate su Internet; né mancano i palmari evoluti che sfruttano le reti Wi-Fi per le telefonate Voice over Ip, come se il Pda fosse un telefono cordless evoluto.
| Senza fili |
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Qualità di servizio
Il problema è che il Wi-Fi, diciamo così, normale, va benissimo per far parlare tra loro i Pc, ma non è ottimizzato per telefonare, suonare un brano musicale o trasmettere un Dvd. La ragione è tecnologica: quando due computer si scambiano un file, l’importante è che arrivi ogni singolo bit e nulla vada perduto, mentre è molto meno importante quanto tempo ci vuole perché il trasferimento sia completo.
Così la macchina che trasmette spezzetta il documento in tanti piccoli pacchetti di bit, e li manda a chi riceve. Non ha molta importanza quale pacchetto arrivi prima di un altro, perché la sequenza corretta verrà ricomposta in un secondo tempo e se qualcuno dovesse andare perduto il Pc in ascolto chiede al suo interlocutore di rimandarglielo.
Va da sé che questa tecnica non si presta molto bene a trasmettere il lunghissimo fiume di dati che costituisce un brano musicale o peggio una telefonata. Se ci sono troppe richieste di un nuovo invio dei pacchetti perduti, o se c’è troppo traffico sulla rete, fatalmente la voce saltella, si sentiranno echi e in generale la comunicazione si farà difficile. Le cose si complicano ulteriormente quando oltre alla telefonata - o allo stream multimediale - sulla stessa rete viaggiano dati, documenti e in generale traffico tra computer e computer.
Il primo scopo del Wmm dunque è quello di creare una corsia preferenziale per i flussi dati che hanno bisogno della precedenza assoluta, cioè multimedia e telefonate. Per loro il tempo che intercorre tra il passaggio di un pacchetto e l’altro viene accorciato, mentre il traffico meno urgente si dividerà la banda che rimane. E pazienza se un documento Word ci dovesse mettere qualche decimo di secondo di più a passare da un Pc all’altro, se nello stesso momento in casa qualcuno telefona o ascolta la radio via Wi-Fi. Questa tecnica di divisione della banda disponibile a seconda della necessità si chiama QoS (Quality of service), che significa “Qualità di servizio”.
Tutti senza fili
Prestissimo dunque vedremo sugli scaffali dei negozi una nuova categoria di apparecchi con il marchio Wi-Fi Certified for Wmm. Saranno telefoni VoIp, televisori, videoregistratori, player Mp3, Dvd e console per videogame che potranno scambiarsi dati tra loro e con il computer, mentre il marchio Wmm indicherà che gestiscono la tecnica del QoS, e che sono perciò ottimizzati per la trasmissione/ricezione voce, musica e video.
Questo non toglie che saranno anche perfettamente in grado di scambiarsi file di testo, email e immagini fisse, esattamente come come succede oggi col Wi-Fi classico.
Tant’è vero che Wmm non ha solo la corsia preferenziale per il multimedia, ma come una vera autostrada crea quattro corsie: la più veloce è per la voce, poi c’è quella per il video, poi la best effort per il traffico importante e background per quello che può tranquillamente aspettare qualche frazione di secondo in più.





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