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Con Music Match Yahoo! è sempre più “global”

Scritto da Roberto Carminati

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Con l’acquisizione del noto servizio musicale on line la Internet company di Sunnyvale aggiunge un nuovo tassello al proprio mosaico strategico, facendosi ancora più ambiziosa e aggressiva in attesa di altri (clamorosi) sviluppi
La quadratura del cerchio. Con l’acquisizione del servizio tematico Music Match Yahoo! rafforza la propria presenza nel mondo della musica on line aggiungendo valore all’offerta preesistente e lasciando aperto più di uno spiraglio per altre, eventuali, clamorose mosse future.
Stando ai ben informati le trattative fra le due aziende sarebbero cominciate già lo scorso febbraio, per concludersi soltanto questa settimana. Costo dell’operazione ben 160 milioni di dollari, versati (pare) tutti in contanti. Per Yahoo!, che già presidia il segmento delle sette note con quel portale Launch che ha comprato nel 2001 per soli 12 milioni, l’obiettivo è naturalmente quello di accaparrarsi un inedito stuolo di visitatori. Gli abbonati alla sua discoteca virtuale sono già circa 23 milioni: la previsione è di aumentarne il numero complessivo del 78%.

Musica, file sharing e denaro
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La radio on line facente capo al celebre pioniere dei motori di ricerca è inoltre fra le più gettonate dell’intera Rete. Com Score Media Metrix la classifica come capolista per quel che riguarda gli unique visitor (14 milioni e 400 mila nel mese di agosto); mentre Arbitron la segnala al secondo posto dietro Aol.
Dal canto proprio la neo-acquisita si fa apprezzare per la ricchezza della dote. L’analista di Inside Digital Media Phil Leigh pensa che i suoi profitti annuali si aggirino attorno ai 50 milioni di dollari, forniti da una clientela numerosa e affezionata. 225 mila navigatori circa pagano infatti poco meno di 10 dollari al mese per l’accesso illimitato alla sua collezione da 700 mila titoli, altrimenti disponibili a 99 centesimi l’uno.
Un ruolo decisivo nella sigla del trattato lo ha avuto però la tecnologia di Music Match, proprietaria di un jukebox musicale sin qui assente dal portfolio di Yahoo! e già molto popolare presso i fruitori di musica su Pc, specie a seguito dell’accordo di distribuzione che lega l’azienda a Dell.

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L’aspetto dell’hardware rappresenta uno dei nodi da sciogliere. Gli osservatori hanno infatti notato come l’arena musicale sia dominata da chi attua politiche convergenti e riesce a integrare la propria offerta software con il ferro, fatto in casa o fornito dai partner. Lo esemplificano i casi di Apple (sola o a braccetto con Hp per l’iPod), di Sony e di Microsoft, fresca new entry del pop on line e committente di Creative o iRiver sul fronte player.

» … e quella di Apple iTunes

Quali saranno le strategie di Yahoo! in questo campo? Dirlo è difficile: certo è che i rumor circa la possibile messa sul mercato di alcuni nomi storici del panorama cominciano a filtrare, e che d’altro canto le sinergie di gruppo permetteranno comunque di suggerire l’acquisto di lettori sempre attraverso i canali del portale.
Da un punto di vista del tutto differente, gli analisti si interrogano sulle tortuose strade seguite dalla Web company in ambito musicale e non solo. Per esempio, c’è chi si chiede che fine abbiano fatto i progetti legati all’incorporazione di Mediacode, a propria volta specialista dei jukebox e dei lettori. A precisa domanda, i portavoce del gruppo non hanno risposto con precisione, lasciando però capire che le novità, per l’anno in corso e per il prossimo, non sono terminate.

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