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Emusic, Easy Music, Fnac: tre modi diversi di vendere note

Scritto da Fabio De Lorenzi

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Non smettono di agitarsi le acque della musica in Rete, smosse da un gradito ritorno in chiave “indie”, dall’affermazione di un servizio no frills, infine dalla virtualizzazione di un noto magazzino di cultura. Per tutti i gusti
Nello sterminato megastore virtuale che sta rapidamente prendendo forma attorno al fenomeno della musica on line è stata appena annunciata l’apertura di tre nuovi negozi.
Si tratta di un gruppo alquanto eterogeneo, a partire da Emusic che rinasce dalle proprie ceneri e si ritaglia uno spazio al riparo dalle major e a favore degli artisti emergenti o poco conosciuti che appartengono al florido sottobosco delle indie, le etichette indipendenti. Quando la metamorfosi potrà dirsi giunta a definitivo compimento, il software collegato al servizio permetterà di scandagliare brani tra oltre mezzo milione di titoli e tra quasi 4 mila artisti.

Musica, file sharing e denaro
» Tutto sulle note in arrivo dalla Rete
A breve distanza dall’annuncio che ha segnato la svolta di Emusic, ecco imperversare nel settore un’altra vecchia conoscenza di Internet: a chi non avesse mai sentito pronunciare il nome di Stelios Haji-Ioannou, segnaliamo che si tratta di colui che più di ogni altro ha saputo convertire la filosofia del senza fronzoli in una realtà, e questa realtà in un business internazionale a tanti zeri che si espande dai voli aerei agli Internet cafè, dalle crociere alla telefonia mobile.
Assecondando il suo solito buon fiuto per gli affari, il magnate del low cost non ha potuto fare a meno di incappare nel campo musicale. Dando così vita a Easy Music, in parte fondata sul copyleft - e quindi su una base simile a quella dell’omologo appena esaminato - e in parte animata da intenti squisitamente pecuniari.

» I rivali: Msn…

Entrando un po’ più nel merito, scopriamo che per mettere in piedi l’ala commerciale del suo nuovo negozio elettronico, il gruppo Easy ha deciso di siglare un accordo di partnership con il distributore on line britannico Wippit, partner di Sony e fra i primi a ritoccare al ribasso i prezzi dei brani acquistabili su Web.

» … e Apple iTunes

Nel momento in cui verrà inaugurato ufficialmente, Easy Music offrirà i brani al prezzo stracciato di 45 centesimi di dollaro, ovvero meno della metà del listino medio di iTunes.
Infine Fnac. Il venditore di cultura transalpino ha aperto sabato il suo Fnac Music con relativo catalogo di 300 mila brani offerti a 0,99 euro ciascuno. Gli utenti del servizio potranno anche acquistare online un intero album a 9,99 euro e ascoltare 30 secondi di ogni pezzo prima di procedere all’acquisto.
Il formato scelto per i brani è Microsoft Windows Media Audio. Ogni canzone potrà essere trasferita fino a sette volte su Cd e fino a cinque sul lettore musicale.

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