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Marvel, il motore audio-video di Ibm

Scritto da Antonio Munari

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Il multimedia searching, ovvero quella forma di ricerca focalizzata su filmati e file musicali, si arricchisce di una nuova importante protagonista. Si tratta di Big Blue, che ha già allo studio una possente new entry a tema
Nome in codice: Marvel. Così Ibm ha deciso di battezzare provvisoriamente l’insieme delle attività che riguardano un suo nuovo, rivoluzionario, search engine.
Nell’intento di Big Blue non c’è tanto la volontà di diventare un nuovo contendente nel ghiotto business delle ricerche on line, quanto di colmare un vuoto sempre più sentito da parte dei navigatori, ovvero la possibilità di scandagliare il Web anche alla ricerca di filmati e contenuti audio.

Super motori
» Il meglio sulla ricerca
Secondo quanto è previsto dal progetto Ibm, in un futuro nemmeno troppo lontano ogni surfer potrà descrivere in una normalissima maschera di ricerca una scena attraverso le canoniche keyword e ottenere in risposta tutti i filmati corrispondenti alla sua descrizione presenti in Rete. Così come, sarà in grado di digitare il titolo di un brano (o magari anche una frase del testo) e ottenere il link da cui sarà possibile scaricarlo.

Musica, file sharing e denaro
» Tutto sulle note in arrivo dalla Rete
Già oggi, per la verità, i principali search engine del Net consentono di rintracciare immagini e video, ma le loro ricerche tengono banalmente conto soltanto del testo con cui tali contenuti sono descritti all’interno del codice della pagina Web.
Di conseguenza, il grado di soddisfazione per i risultati che si ottengono è generalmente piuttosto basso.
Il proposito di Ibm è assai più ambizioso, poiché mira alla realizzazione di algoritmi inediti in grado di classificare (e quindi anche rendere disponibili) le immagini in maniera assai più sofisticata ed efficiente di quanto sia concesso fare oggi.
Simile all’idea che sta prendendo forma nei laboratori di Armonk è quella a cui da qualche tempo stanno lavorando i ricercatori della Purdue University. Per saperne di più su questa iniziativa e più in generale sul fenomeno del multimedia searching suggeriamo una visita a questo articolo.

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