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A9, Google Print & co: guida alla Biblioteca di Babele

Scritto da Tommaso Pericle

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La consultazione e la stampa gratuita on line restano un sogno. Eppure, qualcosa si muove
Tra le ricerche effettuabili con Google, adesso c’è anche quella che permette di spulciare tra le pagine dei libri per trovare il libro che vorremmo, il volume che per noi è prezioso. Anche se non potremo leggerlo: il servizio, che si chiama Google Print, permette solo di trovare il testo ed eventualmente di comprarlo, ma non di consultarlo.
La biblioteca gratuita sui Internet è ancora un sogno, ma la decisione di Google è lo stesso un enorme passo avanti per la diffusione della cultura “su carta”.

Super motori
» Il meglio sulla ricerca
Jorge Luis Borges aveva sognato la Biblioteca di Babele. Un luogo che si “compone d’un numero indefinito, e forse infinito” di stanze esagonali, dove si trovano “tutti i libri del mondo”.
Il fatto che ci siano, non significa però che sia facile trovarli in questo sterminato deposito di inchiostro e di carta: “Alla speranza smodata, com’è naturale, successe un’eccessiva depressione” scrive il premio Nobel. “La certezza che un qualche scaffale d’un qualche esagono celava libri preziosi, e che questi libri preziosi erano inaccessibili, parve quasi intollerabile”.
Il racconto è del 1941, quando ancora Internet non c’era. Eppure, a sessant’anni suonati di distanza, la biblioteca di Babele è ancora al punto in cui l’ha lasciata lo scrittore argentino. I libri sono centinaia di milioni, ma nemmeno Internet può far nulla per aiutarci a trovare il libro che cerchiamo.
Non che qualcuno non ci abbia provato. Proprio in Italia abbiamo il meritorio esempio di Liberliber, la “biblioteca telematica ad accesso gratuito” che a novembre compirà dieci anni. Raccoglie e lascia leggere tantissimi libri in Italiano, ma per forza di cose è costretta a restringere il campo ai edizioni non coperte dal diritto d’autore, che non sono molte.

Il progetto di Liberliber è in continua crescita, anche grazie all’accordo con Internetbookshop Italia: una parte degli utili della libreria on line (che appartiene per l‘80% a Messaggerie, il principale distributore nazionale di libri) verrà destinata alla pubblicazione di nuovi testi e alla manutenzione del sito di Liberliber. Essendo su Internet, il contenuto dei libri del portale italiano è rintracciabile con qualsiasi motore di ricerca, ma i testi disponibili sono solo una goccia nel mare dei testi pubblicati in Italia e nel mondo
Un passo indietro verso la disponibilità dei libri sul Web è stato lo stralcio dalla Finanziaria della proposta di legge che avrebbe consentito di scaricare dal Web almeno i testi scolastici.

Un passo avanti verso la ricerca del libro “giusto” l’ha compiuto invece Amazon, il superstore americano che offre il servizio “Search inside the book“: milioni di pagine scannerizzate, provenienti da circa 100 mila libri in vendita su Amazon.
Il servizio funziona così bene che Amazon ha addirittura fondato un’azienda, A9 che è un motore di ricerca in grado di scandagliare anche le pagine dei suoi libri. Google ha apprezzato l’idea e l’ha sviluppata in Google Print.
Gli editori, grandi e piccoli, sono invitati a inviare i loro libri al motore americano, che provvederà a scannerizzarli gratuitamente, indicizzarli e lasciare che i lettori facciano le loro ricerche. Il motore seleziona i libri che rispondono ai criteri di ricerca, e una volta trovati i testi che li rispettano consente all’utente di consultare una manciata di pagine (le funzioni di stampa e copia delle immagini vengono disabilitate) oltre che - naturalmente - di comperare il libro.
La biblioteca pubblica a domicilio non c’è ancora, ma finalmente anche per la Rete i libri non sono un oggetto strano, bensì un irrinunciabile veicolo di cultura.

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