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iTunes visto da vicino
Tutti i dettagli e qualche retroscena sul negozio on line di musica più famoso al mondoApple ha finalmente spalancato le porte del suo iTunes Music Store anche ad altri nove paesi europei, tra cui l’Italia. Secondo Eddy Cue, vicepresidente per il settore Applications di Apple “iTunes è il primo negozio di musica on line al mondo, con oltre 150 milioni di download e una quota di mercato di oltre il 70 percento negli Stati Uniti e in Inghilterra” e con questa estensione del servizio l’azienda raggiungerà “i clienti di quasi il 70 per cento del mercato musicale globale”. Notevoli anche le percentuali di crescita del 64 per cento, mostrate dal redivivo Ceo Steve Jobs al California Theatre di San Jose durante la presentazione, ora disponibile per la visione in Rete.
Contestualmente è stato aggiornato anche il software gratuito di gestione audio iTunes, giunto alla versione 4.7. L’arrivo della nuova release, anticipato nei giorni scorsi da messaggi di avviso agli utenti, introduce il supporto ai nuovi iPod Photo così come migliorie sia per la gestione in locale dei brani, ora più versatile, che per l’acquisto sullo Store di Apple.Note in arrivo dalla ReteLaddove iTunes è disponibile anche in italiano, qualche perplessità suscita la mancata localizzazione dell’interfaccia dello Store. A differenza delle versioni tedesca e francese, quella italiana, così come in tutti gli altri otto nuovi arrivi, conserva ancora molti elementi, link e istruzioni in inglese e non è prevista almeno a breve una traduzione nel nostro idioma.
Problemi di lingua a parte gli utenti italiani possono ora acquistare brani di musica e recitati (sono più di 8.000 i libri audio) e accedere a tutti i contenuti e alle funzionalità dello Store già disponibili da tempo per gli altri paesi “apripista”. Tra queste funzioni c’è la possibilità di usare le immagini dei brani acquistati on line per creare e stampare copertine per le custodie Cd, il “Party Mix”, la creazione di playlist personalizzate in modo semplice ed efficace e gli iMix, le playlist delle canzoni preferite da pubblicare e condividere con altri utenti iTunes. Novità è invece l‘“Artist Alert”, una notifica via e-mail che avvisa gli utenti ogni qualvolta vengono aggiunti su iTunes brani del proprio artista preferito.
Apple inoltre sottolinea la presenza della conversione automatica dal formato Wma di Windows Media Player (solo la versione non protetta da Drm, però) a quello proprio, l’Aac. La funzione permette di gestire e ascoltare in iTunes e sull’iPod anche i brani in origine in Wma, anche se al prezzo di un abbassamento della qualità dei file a causa del passaggio da un formato compresso all’altro.
Come per gli altri paesi europei l’iTunes Music Store italiano utilizza l’euro e l’acquisto e il download delle canzoni richiede una carta di credito valida con un appoggio bancario nella nazione in cui avviene l’acquisto. Segnaliamo che alcuni utenti della primissima ora hanno notato un inaspettato addebito di 1.98 euro nonostante non sia stato fatto alcun acquisto. Secondo un messaggio di Apple Usa si tratterebbe di un addebito di prova, come succede ad esempio anche per servizi quali Paypal, fatto per verificare la validità del credito. Sempre secondo l’azienda l’importo verrà in seguito restituito e non comparirà sull’estratto conto.
Restano immutate anche le clausole di utilizzo dei brani acquistati sull’iTunes Music Store: è possibile caricare le canzoni e ascoltarle su un massimo di cinque computer, masterizzare una singola canzone su Cd un numero illimitato di volte, masterizzare la stessa playlist fino a un massimo di sette volte e ascoltare la propria musica su un numero illimitato di iPod.
Non si hanno invece notizie per ora di modifiche nelle tecnologie di Drm da parte di Apple per escludere iniziative di terzi che permettono la condivisione dei brani di iTunes o ancora la ventilata modifica per tagliare fuori il clandestino Harmony di Real Networks.





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