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Apple Spotlight, su e giù per l’hard disk in un attimo
La Mela dà una forma più precisa ai suoi progetti per il desktop searchQualcuno lo ha già descritto come la risposta di Apple al Desktop Search di Google, altri prevedono che offrirà a Microsoft una buona ispirazione nella messa a punto del servizio per le ricerche avanzate delle risorse contenute nell’hard disk che costituirà uno dei pezzi forti di Longhorn.
La società di Cupertino ha battezzato questa sua tecnologia Spotlight, un nome che qualcuno ricorderà essere stato pronunciato da Steve Jobs nel corso della presentazione del sistema operativo Tiger, alias Mac OS X 10.4.
Nell’occasione, il co-fondatore e attuale leader indiscusso di Apple dichiarò che l’idea di integrare nel software di base un sistema a elevata potenza per scandagliare l’hard disk aveva preso forma dopo aver constatato l’efficacia e la velocità dello strumento di ricerca di iTunes.
La mia mela
Il segreto delle grandi performance promesse da Spotlight è tutto racchiuso in un cambio di paradigma deciso dagli ingegneri software di Apple. Hanno infatti lavorato alla messa a punto di un sistema che, invece di percorrere la struttura fisica del hard disk, effettua la sua ricerca in un database contenente i meta-dati in cui sono conservate le informazioni salienti di ognuno dei file archiviati nel disco.
Una volta individuato nell’indice il contenuto relativo all’input dell’utente alle prese con la sua ricerca, sarà il sistema stesso a rimandare al file corrispondente. Con evidente risparmio di tempo.





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