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Peer Music, il p2p delle major
Tre etichette di primo piano dell’industria discografica danno il via a un piattaforma di file sharing Musica dalla reteFile sharing a pagamento, ma con tracce acquistabili a costi contenuti e, soprattutto, voluto e gestito direttamente dall’industria discografica. Da tre major in particolare: Sony BMG, Universal Music Group e Warner Music Group, alle quali potrebbe presto aggiungersene una quarta, cioè Emi.
Le note oltre la Rete Nell’accordo che il tris di colossi ha appena firmato si parla di Peer Impact, la nuova piattaforma che Wurld Media ha creato per loro affinché gli appassionati possano acquistare e scambiare i brani (ma anche i videoclip) contenuti nei loro cataloghi nel rispetto delle leggi che tutelano il copyright.
Peer Impact dovrebbe vedere la luce all’inizio dell’anno prossimo, quando un gruppo limitato di tester comincerà a sperimentare il suo funzionamento. I brani dovrebbero costare i soliti 99 centesimi di dollaro ciascuno e saranno resi disponibili nel formato Windows Media Audio (.wma) di Microsoft.
A detta dei fautori dell’iniziativa, la presenza delle tecnologie per lo scambio paritario tra gli utenti dovrebbe garantire agli utenti vita rapida ed efficace nella fase di ricerca della canzone desiderata.





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