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Inventore trasformerà in spie da salotto gli utenti di Internet
di Larissa Liepins
TORONTO (Reuters) - La nuova tecnologia basata su Internet potrà presto trasformare i normali utenti della Rete in spie da salotto. E’ quanto ha dichiarato un inventore canadese.
Vincent Tao, ingegnere della York University di Toronto ha detto di aver inventato uno strumento di mappatura e controllo chiamato Same (“see anywhere, map anywhere”, vedere ovunque mappare ovunque), che produce immagini così definite che le coordinate geografiche digitate in un sito web possono consentire di scorgere il marchio di un’auto parcheggiata sulla strada.
Tao dice che Same funziona catturando immagini satellitari della Terra e incrociandoli con sensori a distanza real-time che monitorano il traffico e il tempo.
L’informazione è riformattata su un sito web che riprende immagini a livello del suolo con una sfasatura temporale minima se non nulla.
La risoluzione è di 60 centimetri, abbastanza per rilevare il marchio di un’automobile, anche se non sufficiente a rilevare i lineamenti di un volto umano, dice Tao.
“Questa è una tecnologia real-time streaming. E’ come (la directory online) MapQuest o il sistema di navigazione satellitare dell’auto, ma tridimensionale”, ha detto nel corso di un’intervista.
“Si vede un globo, come una Terra virtuale, poi si può volare dallo spazio e con lo zoom in una città sino a livello della strada, che sarà aggiornato attraverso una bella immagine ad alta risoluzione”.
Tao afferma che le potenziali applicazioni sono innumerevoli, compresi i monitoraggi nella difesa, negli interventi di emergenza e nell’ambiente. Dicendo che dal prossimo anno la tecnologia potrebbe diventare ampiamente reperibile.
UNA TECNOLOGIA CHE SI PRESTA AD USI ILLECITI
Ma la tecnologia suscita anche delle preoccupazioni, dice Veera Rastogi, avvocato specializzata in diritto della privacy con lo studio legale canadese Blake, Cassels
& Graydon Llp.
“Ogni tecnologia basata sulla sorveglianza pone problemi per l’insorgere del problema di potenziali abusi”, dice.
“Per ora è uno strumento in mano alla Croce Rossa e alla Difesa, in quali mani potrebbe cadere ed a quali scopi? Alla fine, è un caso in cui la tecnologia sembra procedere più velocemente delle leggi”.
Cindy Cowan, direttrice del rifugio di Toronto per le donne maltrattate, condivide tali preoccupazioni dicendo che questa tecnologia espone le donne ad un rischio maggiore di abusi.
“Internet è gia diventato un posto in cui le donne sono pedinate, così dare un altro strumento a uomini che commettono abusi che hanno l’obbiettivo di cercare, seguire e pedinare, questo mi fa paura”, dice.
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